venerdì 24 gennaio 2014

Anno nuovo giunta nuova. Il rimpasto è servito.

In data 23 gennaio 2014 con decreto sindacale n 8/2014, il Sindaco Antonacci ha provveduto al rimpasto di giunta.
Escono dalla squadra di governo della città il vice-sindaco Giovanna Guantario e Giuseppe Santorsola. Motivazione ufficiale: dimissioni.
Al loro posto il dott. Ferrante Francesco Antonio con l'incarico di Vice Sindaco e le funzioni di Assessore alla Cultura,Valorizzazione e Tutela Beni Culturali, Innovazione Tecnologica informatizzazione ( Adelfia Unita) e il Sig. Sante Pepe con le funzioni in materia di : Bilancio, Finanze e Tributi; Trasparenza; Tutela ambientale e del paesaggio  rurale. (SEL)

Restano confermati gli assessori: Cafarchia Francesco, Turi Nicola e Gargano Rosa.

Ai due nuovi assessori facciamo i nostri auguri. Un ringraziamento va a Giovanna Guantario per aver rinnovato il sito e reso più fruibile, oltre per aver provveduto al riempirlo dei contenuti e nei limiti del possibile di rispettare la nuova normativa sulla trasparenza. Non è stato certamente facile con una spina nel fianco quale il sottoscritto.
Ovviamente i ringraziamenti anche per il dott. Santorsola. Per la prima volta dopo 10 anni presentava bilanci comprensibili, chiari e utili alle analisi.

Se queste scelte saranno fruttuose sarà il tempo a dirlo
Antonio Di Gilio

sabato 28 dicembre 2013

Nuova ecotassa - abbiamo 6 mesi di tempo per evitare la quadruplicazione

La Regione Puglia dice stop al rinvio per l'ecotassa. Rimandata dal 1°gennaio 2013 al 1° gennaio 2014, la nuova ecotassa si sta abbattendo sui comuni che continuano ostinatamente a non partire con il riciclaggio.
Le nuove ecotasse saranno  determinate secondo i livelli di differenziata e il rispetto di 4 indicatori di qualita (adeguamento dei contratti di servizio che non raggiungono le percentuali previste di raccolta differenziata; elevata qualità della frazione organica raccolta; elevata qualità della raccolta imballaggi; elevata qualità del sistema di monitoraggio e controllo della raccolta differenziata) Pertanto le ecotasse adottate saranno le seguenti
I comuni che supereranno il 60%  pagheranno un importo pari a 2,9 euro a tonnellata e rispettando  tutti gli indicatori di qualità
Tra il 60% e il 40% di differenziata si pagherà  5,8 euro a tonnellata e rispetto di tre indicatori
Dal 30 al 40% di RD il costo sarà di 19,77 euro a tonnellata e rispetto di due indicatori
Meno del 30% di RD il costo sarà di 22,59 euro per ogni tonnellata conferita in discarica nel rispetto di un solo indicatore.
Meno del 30% e nessun indicatore rispettato, infine, porterà all'aliquota massima e cioè 25,82 euro per tonnellata.
Nel 2013 l'ecotassa è stata di 7,5 euro a tonnellata
Inutile dire ad oggi Adelfia dove si colloca. Nel 2013 non abbiamo raggiunto nemmeno il 10 %.
Pertanto se nel 2013 la tassa in questione ci è costata circa 50.000 euro  nel 2014 lieviterà alla cifra di 182.000 euro (+350%) che sul costo complessivo del ciclo dei rifiuti ( e quindi sulla relativa tassa rifiuti) significa +7%.

Tuttavia la Regione Puglia tende una mano. Ai comuni che nei primi 6 mesi del 2014  miglioranno la raccolta differenziata di un "facile" 5% non sarà prevista l'applicazione della nuova ecotassa e pagheranno la stessa del 2013. QUI la nota della Regione Puglia.

Insomma amministrazione in primis e cittadini dovranno fare una corsa contro il tempo onde evitare un ulteriore aggravio sulla spesa dei rifiuti. Riusciremo a raggiungere l'obiettivo del 16%.

Antonio Di Gilio

mercoledì 25 dicembre 2013

Immobili comunali, ma non dovevano essere sgomberati?



In data 1° ottobre 2013 scrivevo il seguente post dal titolo " Immobili comunali e comodato gratuito. Finalmente messa la parola fine..." in cui plaudivo l'amministrazione del coraggio dimostrato con la fine dei comodati gratuiti dati alle associazioni in regime di prorogatio (vicenda che vi invito a leggere)

La delibera di giunta n. 118/2013 affermava " - che con lettere raccomandate n.........del 17 maggio 2013 le suddette associazioni ( Ass.Naz. Carabinieri, Pleiadi, Pro-Loco, Donatori sangue ) sono state invitate a lasciar liberi e sgombri i locali di proprietà comunale nel periodo che intercorre tra il 30.09.2013 e 31.10.2013 atteso che le relative convenzioni sono scadute".

Da Milano attendevo che finalmente, sempre come indicato in delibera, si avviasse l'iter per la nuova assegnazione.

Tuttavia, sono tornato per le feste e cosa scopro? Che a distanza di ben due mesi dalla data ultima di sgombero, le associazioni sono ancora tutte lì e di bandi per la reassegnazione nemmeno l'ombra.

Non so dove sia scattato il cortocircuito. Sarà che nella delibera si è usato il termine "invitate" invece di "obbligate", fatto sta che al 23 dicembre 2013 le associzioni con tanto dei loro loghi erano nel pieno possesso degli immobili di Conte Sabini .

Nessuno si è degnato di andare a chiudere quegli immobili nell'attesa della riassegnazione. Riassegnazione non dovuta perchè il sottoscritto odia le associazioni, come qualcuno ha insinuato, ma semplicemente perchè ho il forte senso della giustizia sociale e da un valore essenziale agli atti dello stato (che siano leggi costituzionali, nazionali o semplici regolamenti).

Perchè non si può chieder ai cittadini di pagare giustamente le tasse locali (IMU, TARES, conguagli IRPEF) e poi gestire la cosa pubblica in sfregio degli atti che l'amministrazione stessa delibera.

Le foto sono state scattate in questi giorni ( lo potete vedere dai cartelloni natalizi) e le porte dei locali sono aperte e c'è un gran via vai di gente.

Siamo al giro di boa di questa amministrazione,sarebbe ora di mettere dritta la barra

Antonio Di Gilio


PS Buon Natale

martedì 17 dicembre 2013

Adelfia 2042...le proiezioni della comunità che sarà

Fare delle proiezioni è un'operazione al quanto difficile. Le variabili in gioco sono tante e praticamente impossibili da prevedere, ma i trend passati possono aiutare a comprendere i fenomeni in atto con una visione di lungo periodo.
Conoscere verso quale strada ci stiamo incanalando può aiutare nella individuazione di politiche efficaci in grado di correggere alcune distorsioni in atto.
Partiamo dalla popolazione residente. Nel 2042, la popolazione adelfiese dovrebbe aggirarsi intorno alle 19.000 unità.
La crescita presuntiva, per decennio è di circa 3,4%, ossia a una media dello 0,34% annuo. Insomma fra 30 anni la nostra comunità, con molta probabilità sarà interamente assorbita dall'area metropolitana del capoluogo, diventando una frazione di fatto. Sarà compito della politica locale riuscire ad evitare che la nostra comunità diventi sostanzialmente un quartiere dormitorio, spogliato di ogni propria connotazione sociale e culturale.
Ma passiamo a un'altra proiezione interessante. Ossia la composizione per fascia di età. Già nel corso degli ultimi 10 anni si è visto un ribaltamento delle forze in gioco. Se nel 2002 gli under 14 superavano gli over 65 in un rapporto di 14,5% a 17%, nel 2013 i dati si sono completamente invertiti.
Nel 2042, quando chi vi scrive sarà sulla soglia di ingresso nella categoria over 65, ben il 27% degli adelfiesi sarà ultrasessantacinquenne e meno del 9% avrà meno di 14 anni. Il dato è linea con i dati nazionali, dove 1 su 3 avrà più di 65 anni. 

Terminiamo con i dati di proiezione della popolazione straniera residente ad Adelfia. I dati, sono in crescita e se nel 2013 gli stranieri non raggiungevano il 2% della popolazione totale, nel 2042 più di un adelfiese su 4 sarà straniero o figlio di seconda generazione.
Un dato che già in molte parti d'Italia è stato quasi raggiunto. A Brescia il 24% dei residenti è straniero già oggi. Questo ultimo dato mette in luce che ci stiamo avviando verso una società multietnica, parola inflazionata ma che merita un'analisi approfondita. Su 19.000 adelfiesi, 5.000 saranno stranieri e saranno anche proporzionalmente la parte più giovane della popolazione, mentre gli italiani quella con un età media più avanzata.
Questo comporterà due elementi fondamentali e che la politica dovrà essere in grado di affrontare. Politiche di integrazione serie e mirate, ma cosa ancora più importante una visione realmente laica della società.
Chi mi conosce sa che sono ateo e mal digerisco le ingerenze di alcuni riti cattolici all'interno delle istituzioni pubbliche, a mio avviso clericali. Tuttavia, non vorrei domani trovarmi nella condizione di combattere contro altre egemonie confessionali e/o culturali, perchè se dovessi estendere queste proiezioni al 2060 o 2070 ( ossia dopodomani), per qualche radicale e integralista della razza potrebbe far veramente paura il risultato
Sono convinto che solo rispettando oggi il credo di tutti, si potrà pretendere lo stesso trattamento quando le forze in gioco saranno cambiate (o potrebbero essere cambiate).

Antonio Di Gilio