Il fisco ora conosce i saldi dei vostri conti correnti e
depositi. Ma il vero problema si chiama RETROATTIVITA'.
Il comune di Adelfia ha pubblicato la delibera con cui vengono individuati i costi dei servizi a domanda individuale. Non ci sono grandi cambiamenti in merito. (QUI potete scaricare il documento)
Chiunque volesse pertanto ottenere agevolazioni su questi servizi ( dalla mensa dei bambini, al taxi per l'anziano) deve presentare il modello ISEE 2015 che potete richiedere in qualsiasi CAF o anche on-line attraverso il sito dell'INPS, all'interno del cassetto previdenziale.
Tuttavia c'è una novità. Per contrastare i furbetti dello "sconto" da quest'anno con la presentazione della richiesta, scattano in automatico i controlli. Il fisco non si fida più della semplice autocertificazione e pertanto, una volta compilati tutti i dati e inserite le informazioni reddittuali e patrimoniali, immediatamente il cervellone dell'Agenzia delle Entrate incrocia quanto da voi dichiarato con i dati in suo possesso.
Coloro che hanno dichiarato l'inesistenza di un conto corrente ( o una soglia inferiore), la detenzione di azioni e titoli di stato ecc. verranno immediatamente scoperti con tutte le conseguenze del caso (sul profilo anche penale di falsa dichiarazione).
Ma il vero problema si chiama retroattività. Non solo il controllo riguarderà l'ultimo anno dichiarativo, ma procederà a ritroso nei tre anni precedenti.
Pertanto tutti coloro che hanno furbescamente pensato di poter "fregare" lo stato adesso rischiano di ritrovarsi a dover passare alla cassa per restituire quanto hanno fraudolentemente rubato alle casse comunali, universitarie ecc.
Interessante segnalare che ogni 10 persone che hanno presentato l'ISEE negli anni passati ben 9 su 10 dichiaravano di non avere un conto corrente. Ma in Italia ci sono 40 milioni di conti intestati a persone fisiche ( e le famiglie sono solo 30 milioni).
Insomma, famiglie avvisate.
Antonio Di Gilio
lunedì 26 gennaio 2015
lunedì 19 gennaio 2015
Raccolta differenziata. Finito l'effetto novità. I dati tornano a peggiorare
I dati della raccolta differenziata di Novembre e Dicembre sono sotto il valore del 65% richiesto dalle direttive UE. Crollato nuovamente il dato dei rifiuti pro-capite.
Credavamo di aver messo la parola fine alla questione della raccolta differenziata considerato che i dati mostravano come pian piano i cittadini stessero iniziando ad accettare il nuovo sistema (QUI le puntate precedenti). Anche se con numerose riserve, avevamo constatato il cambio "culturale" in corso.
Tuttavia i dati di Novembre e Dicembre ci hanno fatto ripiombare nel caos estivo.
La raccolta differenziata è scesa sotto il valore minimo richiesto dall'UE (per cui l'Italia ogni anno paga fior fiori di multe) dato che al contrario avevamo ampiamente superato e di cui l'amministrazione comunale si era fatto grande vantoMa ancora più inquietante è il risultato della produzione pro-capite di RSU totale che è tornato al dato di Giugno, quando denunciavamo la "scomparsa" di oltre 150 tonnellate di rifiuti come indicato in questo post
Solo San Trifone a Novembre ha evidentemente gonfiato il valore, ma Dicembre è stato impietoso (eppure è un mesa di feste).
Insomma i cittadini sono tornati a buttare i rifiuti nelle campagne o a migrarli verso i comuni limitrofi.
Come se non bastasse, manca ancora il centro di raccolta, previsto nel bando del 2012 che adesso sarà costruito a spese della Regione Puglia (quindi sempre dei contribuenti) per merito di un finanziamento regionale
Insomma è finito l'effetto novità. Come sempre accade alle nostre latitudini, le medaglie sono state messe al petto. Adesso è un problema dei cittadini che evidentemente continuano a essere lasciati liberi di fare, tanto pagano i soliti fessi.
Antonio Di Gilio
Credavamo di aver messo la parola fine alla questione della raccolta differenziata considerato che i dati mostravano come pian piano i cittadini stessero iniziando ad accettare il nuovo sistema (QUI le puntate precedenti). Anche se con numerose riserve, avevamo constatato il cambio "culturale" in corso.
Tuttavia i dati di Novembre e Dicembre ci hanno fatto ripiombare nel caos estivo.
La raccolta differenziata è scesa sotto il valore minimo richiesto dall'UE (per cui l'Italia ogni anno paga fior fiori di multe) dato che al contrario avevamo ampiamente superato e di cui l'amministrazione comunale si era fatto grande vantoMa ancora più inquietante è il risultato della produzione pro-capite di RSU totale che è tornato al dato di Giugno, quando denunciavamo la "scomparsa" di oltre 150 tonnellate di rifiuti come indicato in questo post
Caos raccolta differenziata: è davvero solo colpa dei cittadini?
Solo San Trifone a Novembre ha evidentemente gonfiato il valore, ma Dicembre è stato impietoso (eppure è un mesa di feste). Insomma i cittadini sono tornati a buttare i rifiuti nelle campagne o a migrarli verso i comuni limitrofi.
Come se non bastasse, manca ancora il centro di raccolta, previsto nel bando del 2012 che adesso sarà costruito a spese della Regione Puglia (quindi sempre dei contribuenti) per merito di un finanziamento regionale
Insomma è finito l'effetto novità. Come sempre accade alle nostre latitudini, le medaglie sono state messe al petto. Adesso è un problema dei cittadini che evidentemente continuano a essere lasciati liberi di fare, tanto pagano i soliti fessi.
Antonio Di Gilio
venerdì 16 gennaio 2015
Immobili di Conte Sabini. Vicenda chiusa. Assegnati i lotti
L'annosa vicenda in merito ai comodati gratuiti vede la parola fine. Adesso si paga e il Comune incasserà oltre 8.400 euro l'anno
Da anni questo blog si è occupato sulla questione degli immobili comunali del Palazzo Conte Sabini dati in comodato gratuito ad associazioni sin dal 2002. ( clicca QUI per le puntate precedenti)
La vicenda lunga e travaglia ha visto l'epilogo quasi due anni dopo le lettere di richiesta di sgombero da parte dell'amministrazione comunale nei confronti dei beneficiari.
Dopo l'uscita del nuovo bando andato per ben 3 volte deserto, finalmente tre associazioni, hanno avanzato la propria proposta, vincendo. Le associazioni sono:
- Il Melograno - Velo Club ( 250,00 euro)
- Fidas ( 137,10 euro)
- Pro-Loco - ADS (320,00)
Finalmente il Comune di Adelfia incasserà dagli affitti oltre 8.400 euro l'anno, in quei locali su cui,invece, pagava luce e acqua. Insomma ha deciso di valorizzare il proprio patrimonio. Potere della crisi e delle casse che languono.
Un plauso all'amministrazione che ha portato avanti e centrato l'obiettivo, con il gruccio di aver impiegato però davvero troppo tempo trascinandosi dietro tante recriminazioni
Antonio Di Gilio
Da anni questo blog si è occupato sulla questione degli immobili comunali del Palazzo Conte Sabini dati in comodato gratuito ad associazioni sin dal 2002. ( clicca QUI per le puntate precedenti)
La vicenda lunga e travaglia ha visto l'epilogo quasi due anni dopo le lettere di richiesta di sgombero da parte dell'amministrazione comunale nei confronti dei beneficiari.
Dopo l'uscita del nuovo bando andato per ben 3 volte deserto, finalmente tre associazioni, hanno avanzato la propria proposta, vincendo. Le associazioni sono:
- Il Melograno - Velo Club ( 250,00 euro)
- Fidas ( 137,10 euro)
- Pro-Loco - ADS (320,00)
Finalmente il Comune di Adelfia incasserà dagli affitti oltre 8.400 euro l'anno, in quei locali su cui,invece, pagava luce e acqua. Insomma ha deciso di valorizzare il proprio patrimonio. Potere della crisi e delle casse che languono.
Un plauso all'amministrazione che ha portato avanti e centrato l'obiettivo, con il gruccio di aver impiegato però davvero troppo tempo trascinandosi dietro tante recriminazioni
Antonio Di Gilio
mercoledì 10 dicembre 2014
Adelfia, un comune spolpato da Destra e Sinistra
In 12 anni abbiamo contratto 12 milioni di debiti. I responsabili? Tutto l'arco istituzionale locale.
Sul sito del Ministero degli Interni, alla voce "Finanza Locale" è possibile estrapolare tutti i dati dei mutui contratti dalle amministrazioni locali. Un sistema informativo importante che mette alla luce le difficoltà che corre il nostro paese. Un dato su tutti. I debiti complessivamente contratti dai nostri amministratori dal 1995 al 2007 ( per fortuna dopo è arrivato il Patto di Stabilità a fermarli) ammonta a € 12.000.000 ( dodici milioni).
Le entrate complessive del nostro comune nel 2013 sono state di 8,5 milioni, tanto per dare un metro di paragone. Insomma nel corso di 12 anni, di anno in anno ci siamo indebitati per un valore di 1 milione di euro. Le responsabilità sono quasi equamente ( se deflazionati) ripartite tra centro-sinistra ( di cui assessore è stato l'attuale sindaco Antonacci) e centro-destra con l'esperienza del sindaco Nicassio.
Ogni anno, grazie a questi signori paghiamo 1 milione di euro di rate di mutuo, di cui € 300.000 di interessi.
Cifre importanti considerata la situazione in cui versano le amministrazioni locali, stritolate dai vincoli di bilancio. Un metro di misura può darcelo il Comune di Capurso. Dal 1980 al 2000 (20 anni) i mutui complessivi ammontano a meno di 1,8 milioni di euro, 7 volte meno del nostro paese in un tempo quasi doppio.
Ogni anno i nostri cugini capursesi pagano soltanto 144.000 euro di rate di mutuo e solo 20.000 di interessi
E la differenza si vede. E' notizia di oggi che il Comune di Capurso, ha potuto destinare 100.000 euro ( 1/3 degli interessi che ogni anno paghiamo) a fondo perduto ai piccoli imprenditori che avessero voluto investire in una nuova attività nel centro-storico capursese.
E' evidente che questa operazione avrà ritorni nel medio termine in quanto attività che funzionano fanno aumentare il gettito fiscale in favore del comune in un circolo virtuoso.
Al contrario noi, ogni anno paghiamo il triplo di quei fondi in sterili interessi che portano via ricchezza.
E' evidente che i debiti vanno onorati. Ma la domanda sorge spontanea. Questi 12 milioni a cosa ci sono serviti? Ha Adelfia oggi un patrimonio di 12 volte superiore a Capurso?
Alle prossime elezioni chiedetene conto.
Antonio Di Gilio
Progetto Bretella Nord (Valenzano-Ceglie). A breve gli espropri.
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| Area di esproprio |
Con delibera del consiglio comunale n.58/2014 si è approvato il progetto definitivo della strada di collegamento tra le due provinciali Adelfia- Valenzano e Adelfia - Ceglie.
L'intero progetto costerà 5 milioni di euro, di questi circa 350.000 euro sono destinati agli espropri.
Come si evince dal progetto si sono ricavati i seguenti prezzi di mercato base (1 ettaro sono 10 000 m²):
- € 9.500,00/ettaro (P.M. prezzo di mercato coltura a seminativo);
- € 14.500,00/ettaro (P.M. prezzo di mercato coltura a uliveto);
- € 15.500,00/ettaro (P.M. prezzo di mercato coltura a vigneto);
- € 36.500,00/ettaro (P.M. prezzo di mercato coltura a vigneto di uva da tavola).
Tali prezzi di mercato sono riferibili ad un terreno di estensione ordinaria, di forma
regolare, mediamente pianeggiante, con coltivazione in piena età produttiva e sul quale
non insistono fabbricati di alcun tipo.
QUI potete scaricare i soggetti e i terreni che saranno sottoposti all'esproprio.
L'opera era attesa da decenni dal Comune di Adelfia considerata la rilevanza strategica.
Finalmente si chiuderà l'anello della circonvallazione mettendo in comunicazione due strade di collegamento nevralgiche tra i due rioni di Montrone e Canneto.
Tutto ciò avrà sicuramente positive ripercussioni sulla viabilità comunale interna andando a decongestionare il centro.
Un'opera attesa, speriamo di non attendere altri lustri per vedere l'opera terminata
Antonio Di Gilio
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