venerdì 8 maggio 2015

Elezioni Regionali 2015. Non dare il tuo voto a chi imbratta il paese

Dal 30' giorno antecedente le elezioni la propaganda elettorale a mezzo di affissione di manifesti, stampati e di altro materiale elettorale effettuata dai partiti o gruppi politici che partecipano alla competizione elettorale è consentita solo negli appositi spazi a ciò destinati dal Comune ai sensi del comma 1 dell'articolo 1 della legge 4 aprile 1956, n. 212.
E' fatto divieto di scambi e di cessioni delle sezioni di spazio assegnate.
Nelle sezioni di spazio assegnate non è consentita l'affissione di manifesti e stampati di propaganda elettorale concernente altre iniziative.
L'affissione è vietata nel giorno precedente ed in quelli stabiliti per le elezioni.

Questo è quello che prevede la norma. Questo è quello che il buon senso chiede.
Pertanto se l'amministrazione deve procedere ad elevare sanzioni, l'elettore deve elevare una sanzione non votando quel candidato e quella lista.
Il blog lancia l'iniziativa  "Non dare il tuo voto a chi imbratta il paese".
Scatta l'immagine del manifesto fuori posto e noi lo pubblicheremo. Il cambiamento parte da queste piccole cose
Antonio Di Gilio

mercoledì 6 maggio 2015

Testamento Biologico. Adelfia diventi apri pista in provincia di Bari

Nessun comune nella nostra provincia attualmente è provvisto del regolamento.

Il testamento biologico, detto anche dichiarazione anticipata di trattamento (DAT), è una espressione che indica le manifestazioni di volontà (generalmente formulate in un documento scritto)  con le quali ogni individuo, in condizioni di lucidità mentale,  decide  quali trattamenti sanitari (somministrazione di farmaci, sostentamento vitale, rianimazione, etc.) intende o non intende accettare nel momento in cui questi trattamenti siano necessari e il soggetto non sia più capace di intendere e di volere ovvero non sia più autonomo.
Al momento il nostro sistema giuridico non prevede una normativa che disciplina la pratica del testamento biologico. Tuttavia gli articoli 13 e 32 della Carta Costituzionale conferiscono ad ogni individuo piena e libera facoltà di decidere a quali trattamenti sanitari sottoporsi, il che dimostrerebbe l’esistenza di un vero e proprio diritto all'autodeterminazione, quale specificazione del più ampio diritto alla dignità umana. 
Tutti ricorderanno il caso di Eluana Englaro, conclusa con una causa civile lunga oltre 10 anni e un dibattito politico infinito, in cui ciò che fu calpestato era la volontà della ragazza. (Fonte: Ass.Luca Coscioni)

In tutta Italia, stanno nascendo autonomamente nei vari comuni regolamenti (validi solo per i residenti)  in cui i cittadini rilasciano ad uffici preposti la dichiarazione delle proprie volontà sul fine vita.  A Milano, io stesso ho depositato il documento attestante il soggetto possessore delle mie volontà.

In provincia di Bari, ancora nessun comune si è predisposto alla redazione del regolamento nè discute sull'opportunità di redigerlo essendo un atto "eticamente sensibile" e quindi politicamente poco opportuno (abbiamo elezioni tutti gli anni e i cattolici estremisti meglio non inimicarseli).

L'associazione Luca Coscioni al sito

ha preparato una bozza di regolamento che numerosi comuni stanno seguendo e deliberando. Se la politica locale si guarda bene da affrontare tali tematiche i cittadini possono presentare un'iniziativa di proposta popolare ai sensi dell'art 58 del nostro Statuto.
Bastano 100 firme di residenti, ma sarebbe utile superare questo numero.
Una volta tanto Adelfia sarebbe la prima in un'iniziativa importante sui diritti civili.
Gli interessati possono contattarmi e magari organizzare una raccolta firme.
Vi lascio con questo video


Antonio Di Gilio 

domenica 3 maggio 2015

Il comune verso un possibile disastro finanziario per debito fuori Bilancio.

Tutto parte dalla sentenza 4057/2010 del TAR (leggi QUI). Adesso si chiami in causa chi ha sbagliato e paghi.
Correva l'anno 2005, anno di elezioni e  l'amministrazione di centro-destra, di tutta fretta procede agli espropri dei terreni a ridosso del Borgo Antico di Montrone per quella che oggi rappresenta il mercato comunale giornaliero del rione
Come dice lo stesso TAR vi sono state delle violazioni evidenti formali e sostanziali sugli espropri e ha condannato il comune al risarcimento che oggi viaggia alla ragguardevole cifra di oltre 800 mila euro, ben oltre l'attuale avanzo di bilancio fatto dal sudore e dal sangue dei cittadini tartassati.
Il danno per le casse comunali sarebbe evidente (parliamo del 10-12% del bilancio comunale) se anche il ricorso dovesse confermare il risarcimento in oltre 834.000 euro come molto probabilmente avverrà (da affermazione dello stesso Sindaco).
Avanzo Bilancio
Insomma, nonostante siano passati 5 anni da quando l'amministrazione di centro-destra ha lasciato il governo della città, i suoi danni  continuano a far male, davvero molto male.
A nulla tuttavia serve la solita storiella dell'avanzo di bilancio. E' vero, l'amminnistrazione Nicassio II ha lasciato circa 1 milione di euro (in parte già perso per altre sentenze ), proprio in previsione delle cause in corso. Tuttavia è giusto ricordare che quel milione di euro non l'abbiamo vinto alla lotteria o non è piovuto dal cielo, ma sono sempre soldi dei cittadini.
Inutile dire che questa vicenda non deve diventare un alibi per questa amministrazione. La sentenza del 2010 era ampiamente conosciuta come pure gli importi almeno a grandi linee.
Quindi, piangere per un possibile buco di bilancio, quando la quasi totalità (sottolineo quasi)delle somme avevano coperture mi pare eccessivo.
Il buon padre di famiglia, prende atto dei danni, eventualmente fa di tutto per recuperare quelle somme andando a bussare alle porte di chi ha sbagliato (perchè qualcuno ha sbagliato) e salvaguarda il bilancio.
Invece abbiamo speso allegramente (l'avanzo 2013 è stato di 400.000 euro), per poi recuperarlo in parte tartassando e massacrando i cittadini.

Adesso come in tutte le commediole politiche italiane ci sarà soltanto il ping-pong, nessuno pagherà mai, ma li vedremo tutti tronfi nell'affermare sui palchi quanto sono stati bravi nel fare le mega opere.
Tanto pantalone paga
Antonio Di Gilio


venerdì 10 aprile 2015

Bilancio 2014. Situazione solida grazie a una tassazione alle stelle. Ma aumentano le consulenze.

Con delibera di giunta n. 35 dell'8 aprile 2015 è stato appovato il rendiconto per l'anno 2014 del Comune di Adelfia.
Il sindaco sottolinea come la situazione adelfiese sia positiva grazie a un avanzo di amministrazione di oltre 700 mila euro." Fuori dal tecnicismo, possiamo dire che abbiamo un bilancio solido" ecco quanto ha affermato sulla propria pagina di FB. Immediatamente è iniziata la condivisione del post, senza che tuttavia nessuno si prendesse la briga di vedere i numeri, nonostante siano a portata di click sull'albo pretorio. Due dati balzano immediatamente agli occhi. Sono aumentate le entrate, in buona parte grazie a un aumento del gettito fiscale locale, e sono cresciute le spese correnti e in particolar modo le prestazioni di servizio.
Partiamo dalle entrate.
 Rispetto al 2013 le entrate sono aumentate di mezzo milione di euro nei titoli I, II e III ossia imposte e tasse, oltre ai trasferimenti.
Questo aumento è dovuto all'operazione IUC.
E' vero, i trasferimenti da Roma si sono ridotti di circa 250.000 euro, ma grazie all'introduzione delle nuove imposte e la possibilità di cambiare le aliquote, il risultato è stato positivo per le casse comunali.
Infatti se nel 2013 dall'IMU l'amministrazione aveva incassato 2,3 milioni, nel 2014 IMU+TASI hanno fruttato 2,7 milioni al comune, a cui vanno aggiunti altri 100 mila di maggior gettito IRPEF.
Totale + 450 mila euro di incassi da imposte che hanno più che compensato la perdita dei trasferimenti. Insomma il bilancio solido è dato sostanzialmente grazie a un aumento spropositato della tassazione, mentre dal lato dei costi assistiamo a un clamoroso autogol.


Il lato della spesa

Come evidenziato dalla tabella, riportata nel documento di giunta, da quando questa amministrazione si è inseditata nel 2011 la spesa corrente è passata da 7 milioni a 7,8 milioni con un aumento dell'11,5%.
Una cifra davvero elevata, se pensiamo che gli stipendi del personale sono congelati da 5 anni per le norme nazionali e siamo ormai in deflazione.
Infatti se andiamo ad analizzare più a fondo quali spese stanno maggiormente incidendo scopriamo molte cose interessanti

L'amministrazione evidenza la voce "trasferimenti" come causa principe. Nulla di più lontano dalla verità.
Parte di quella voce è semplicemente una partita di giro di finanziamenti ricevuti dal Ministero degli Interni e serviti a pagare il servizio relativo al bando sui profughi.
La spesa nel sociale, infatti è rimasta inalterata.
La vera "colpevole"è la voce " Prestazioni di Servizi" cresciuta tra il 2011 e il 2014 di 600.000 euro (+14%), ossia più dell'aumento verificatosi dal lato delle entrate,
Solo il calo del costo del personale, degli oneri straordinari e degli interessi sui mutui (in questo la giunta non centra nulla) hanno permesso di mantenere un minimo di decenza.
La riprova della fondatezza di quanto fin qui indicato è la stessa delibera a riportarlo nella gestione economica. Una sorta di conversione semplificata del bilancio pubblico sulla falsa riga di quello di una società privata
Il risultato della gestione è la differenza tra "ricavi" e "costi" dell'attività caratteristica e il risultato "utile" si è ridotto del 75%, a causa non della diminuzione dei ricavi (addirittura aumentati) ma dall'aumento impietoso dei costi.
Il risultato economico viene salvato solo, appunto, dai minori interessi che paghiamo sui vecchi mutui.
Insomma i 200 mila euro di avanzo di bilancio non sono altro che il sangue e il sudore dei cittadini spremuti e tartassati.
Questo dicono i numeri. Diffidare da chi cerca di darvi un'interpretazione cosmologica e/o politica di un fallimento amministrativo oramai evidente
Antonio Di Gilio

martedì 31 marzo 2015

Recupero della EX-GIL. La Giunta Regionale apre la strada con una deroga

Con proposta di delibera di giunta regionale n 406/2015, è stato dato avvio alla procedura per l'ottenimento del finanziamento utile al recupero dell'EX - GIL
E' solo il primo passo e la giunta, ripercorrendo quanto indicato nel mio precedente POST, sottolinea come il la richiesta di finanziamento effettivamente non risponde ai requisiti, tuttavia
"- dato il carattere di eccezionalità delle motivazioni addotte, di derogare, esclusivamente per il Comune di Adelfia e limitatamente all’intervento di cui trattasi, ai contenuti della DGR n. 2783 del 30 dicembre 2014 per quanto attiene alla localizzazione degli interventi;"
Insomma, la giunta regionale, creando una corsia preferenziale per il nostro comune, in deroga agli accordi precedenti, propone di fornire il finanziamento richiesto dall'Amministrazione Comunale per la "“Realizzazione di Centro polivalente di Edilizia Sociale per anziani e giovani coppie”
Ovviamente, il tutto dovrà passare il vaglio dei tecnici, a seguito dell'invio della documentazione da parte del comune alla Regione per i relativi progetti.
A questo punto non resta che augurarci che i tecnici non diano voto contrario all'operazione in virtù del " derogare, esclusivamente per il Comune di Adelfia".
Speriamo che l'aria elettorale ci aiuti

Antonio Di Gilio