mercoledì 4 settembre 2013

Pista da footing...per il momento corrono solo i costi

Foto tratta da Adelfia senza Censura - Erika Maglio
Il 13 giugno 2013 era stata proclamata in pompa magna la vittoria del bando "Punti Sport 2011" da parte dell'amministrazione comunale. Quella vittoria, seguiva la cocente esclusione, messa a tacere e di cui nessun giornale locale ha parlato, dell'abortito "Museo Conte Sabini",. Infatti per quel bando, il progetto del comune non fu nemmeno ammesso alla graduatoria, che potete scaricare QUI (Adelfia è la 38esima delle escluse)

Ma torniamo al bando vinto "Punti Sport 2011". Il progetto presentato dal Comune di Adelfia prevedeva il progetto di una pista footing, con annessa area attrezzata fitness per attività ginnica all’aperto, da realizzarsi all’interno del Parco Urbano di via Fieno "E. Berlinguer".
Il costo dell'intera operazione è, come da determina dirigenziale n.264/2013, pari a euro  90.688,00 finanziato al 50% dal comune per euro 45.344,00.
Ma se c'è una cosa che ho imparato dalla PA è che ogni opera non costa mai quanto preventivato. Infatti con determina dirigenziale n. 909/2013 ecco spuntare un costo non previsto pari a euro 2.700,00 più iva (euro 3.267,00), perchè "si rende necessario, prima di iniziare i lavori, lo spostamento di 8 alberi".
Se la matematica non è un'opinione, questo importo aggiuntivo è pari all' 8% dei costi sostenuti dall'amministrazione comunale. Potrebbe sembrare poca cosa, ma per capirci se l'operazione fosse stato di 1 milione di euro, avremmo avuto un aggravio aggiuntivo di 80.000 euro. 
Gli amici di Hinterland Adelfia avevano fatto una foto del progetto, da cui ben si comprende il percorso ed è evidente l'intralcio di alcuni alberi. Una domanda sorge spontanea. Perchè nel progetto iniziale non si è già considerato questo costo? In questo modo avremmo risparmiato almeno il 50% di coofinanziamento regionale. Magari l'azienda vincintrice avrebbe  potuto farsi carico dell'operazione di riposizionamento senza aggravi. Ma la storia non si fa nè con i se nè con i ma.
La realtà è che pantalone paga. Tanto l'importante è poter mettera una medaglia al petto per poter affermare di aver fatto qualcosa in 2 anni e mezzo e accusare i cittadino di lamentarsi negli sfogatoi.
Il problema non sono i 3.267,00 euro, ma la faciloneria con cui vengono spesi i soldi pubblici. Per carità l'operazione è legittima, ma al quanto fastidiosa per il contribuente.
Ricordatevelo quando vi verranno a dire che non ci sono i soldi per ben altre urgenze
Antonio Di Gilio