venerdì 20 aprile 2018

Adelfia e gli evasori fiscali, ulteriori dati confermano la correlazione (dal Sole24ore)

Ciclicamente Adelfia on-line mette in evidenza ricerche e dati che creano qualche dubbio sulla fedeltà fiscale dei nostri cittadini.
Ce ne eravamo già occupati sulla vicenda IMU

IMU...puzza di evasione

o sul crollo del 70% delle presentazioni dei modelli ISEE per avere sconti sui servizi pubblici(mense scolastiche, bus ecc)

Oggi ci viene in soccorso il Sole 24ore con un articolo interessante sul rapporto tra chi dichiara redditi inferiori a 10.000 euro e chi possiede auto di lusso.

Chi guadagna meno di 10mila euro può permettersi l’auto di lusso?

L'articolo parta dalla domanda:" Chi guadagna meno di 10mila euro l’anno può permettersi un auto di lusso? Molto probabilmente no,..."
Ed evidentemente ha ragione il giornale economico. Sarebbe improponibile dichiarare 10.000,00 euro lordi e mantenere un auto di lusso.
Ma evidentemente ad Adelfia non è così, visto che ha valori medi più alti rispetto alla media nazionale. Risulta essere in buona compagnia con alcuni comuni limitrofi.
Antonio Di Gilio

sabato 27 gennaio 2018

Comunicato del Movimento Italia Semplice sul consigliere Caradonna

Il Movimento Italia Semplice prende atto della libera scelta manifestata, sebbene non preventivamente comunicata, dal Consigliere comunale Stefano Caradonna, eletto nelle liste del nostro Movimento politico, di dismettere la casacca del quadrifoglio tricolore, distaccandosi dalla nostra immagine, dai nostri valori, dalla nostra idea politica e della cosa pubblica, dalla nostra seppur breve ma appassionata storia, per confluire nella landa desolata e desertica del gruppo denominato "misto".
A lui il Movimento Italia Semplice rivolge un pensiero di ringraziamento per l'impegno profuso nello spazio di durata della sua presenza ed un saluto per il suo commiato politico. Il saluto è rivolto anche a chi sostiene e accoglie festosamente tale passaggio politico che, come lugubri necrofori, ne seguono il feretro auspicando la dissoluzione politica di questa amministrazione, osando perfino addentrarsi nel terreno minato della sterile critica.
Il nostro Movimento prosegue il suo cammino con nuovo slancio e vigore, rivendicando orgogliosamente le responsabili scelte politiche compiute all'indomani del voto amministrativo, fermamente rivolto alla prosecuzione del mandato conferito dai propri elettori e convinto di operare nel bene, nell'esclusivo e superiore interesse collettivo.

Il Gruppo politico "Italia Semplice".

giovedì 25 gennaio 2018

Un consigliere della maggioranza passa al gruppo misto? Segnale politico e Cellino-ter all'orizzonte?

Il secondo consiglio comunale dell'era Cosola si era aperto con una prima defezione dei consiglieri Costantini e Zella che con un colpo di scena abbandonarono l'aula, facendo rischiare di far mancare la maggioranza in quella seduta tenuta in piedi da alcuni consiglieri dell'opposizione
A distanza di un anno e mezzo è la volta di Caradonna che abbandona il gruppo con cui è stato eletto per passare al gruppo misto.
E' evidente che la maggioranza formalmente è ancora tutta in piedi, ma queste defezioni possono essere degli scricchiolii che potrebbero in futuro trasformarsi in qualcosa di molto più serio.
E' giusto il caso di ricordare che questi 3 consiglieri, qualora si organizzassero avrebbero i numeri per non dare la maggioranza in seno al consiglio semplicemente non presentandosi insieme all'opposizione.
Un Cellino ter all'orizzonte?

Antonio Di Gilio

giovedì 7 dicembre 2017

Adelfiesi malati di gioco: ogni famiglia spende quasi 2.000 euro l'anno

E' di oltre 12 milioni di euro la spesa in giochi, lotterie ecc. che le famiglie adelfiesi fanno ogni anno.
E' il risultato shock ricevuto a seguito di una richiesta di accesso agli atti effettuato presso i Monopoli di Stato settore giochi. Ma andiamo per ordine.
In data 2 agosto invio PEC ai Monopoli chiedendo di ottenere informazioni sull'ammontare complessivo dei flussi delle giocate fatte su Adelfia.

Il 28 settembre ricevo una prima risposta di diniego "In riscontro alla richiesta assunta al protocollo il 6 settembre u.s., con cui la S.V. chiede alcuni dati relativi ai giochi per gli anni 2015 e 2016 si fa presente preliminarmente che l’agenzia non può inviare né “dichiarazioni” sui dati richiesti né, tantomeno, il “rendiconto” degli stessi, che è nella disponibilità della Corte dei Conti."(clicca QUI per leggere la risposta integrale)
Chi mi segue sa che tendo a non demordere e a non fermarmi davanti a deboli affermazioni di diniego. Nello stesso giorno rispondo, mettendo in copia conoscenza l'ANAC, aggiornando gli scriventi sulle innovazioni in materia  di trasparenza. Chiudo la PEC in maniera ferma "Pertanto sono qui a richiedere quanto richiesto in precedenza, o diversamente di indicarmi la normativa che permette di non comunicare a cittadini le informazioni richieste.
Sempre relativamente a ciò, in mancanza di riscontro entro 60 giorni, presenterò formale comunicazione all'ANAC, che ci legge in copia, per richiedere la conformità della Vostra politica nel rispetto della legge sulla trasparenza.
Cordialmente"
Evidentemente, la mia risposta deve aver instillato ai Monopoli il dubbio che il dato è da ritenersi pubblicabile e il 4 dicembre ho ricevuto la risposta con i dati di spesa del nostro comune(leggibile QUI). I RISULTATI SONO SCIOCCANTI.
Ad Adelfia tra lotterie, lotto, videolottery ecc si spendono oltre 12 milioni di euro. Il risultato pro-capite è facile da desumersi, sono quasi 720 euro a testa (neonati e ultra centenari compresi). Il dato diventa più attendibile se consideriamo i nuclei familiari che sono 6.500. Ogni nucleo familiare spende in media quasi 1.900 euro all'anno. Quasi due stipendi medi.
Se a questo aggiungiamo che gli adelfiesi fanno sicuramente uso di giochi anche fuori comune come l'Auchan di Casamassima(il quale ha valori 3 volte superiori a causa di questo tipo di turismo), la cifra di 2.000 euro a famiglia non è un'eresia. SCARICA LA TABELLA

Insomma, considerato che 2.000 euro è un dato medio(120 euro al mese), ad Adelfia ci sono famiglie che evidentemente stanno vivendo un dramma a causa delle ludopatie.
A margine, non è peregrina l'idea che parte di quei soldi sono figlie dell' economia sommersa considerato che il reddito medio adelfiese è di 15.000 euro
La politica, anche locale, deve interrogarsi seriamente su come intervenire per cercare di ridurre un fenomeno che con la crisi ha preso le tinte del dramma

Antonio Di Gilio


lunedì 13 novembre 2017

Caso TARI: Adelfia tra i comuni che hanno sbagliato i calcoli?

I cittadini di diversi Comuni italiani, tra cui Milano, Genova, Napoli e Cagliari, hanno pagato negli ultimi 5 anni più del dovuto la Tari. Un errore nel computo della quota variabile della tassa comunale sui rifiuti ha fatto lievitare a dismisura il prelievo, in alcuni casi fino al doppio. E' stato il sottosegretario all'Economia Pier Carlo Baretta a svelare l'irregolarità. 
Cerchiamo di capire meglio come è avvenuto il raddoppio della quota variabile della Tari. La bolletta sulla spazzatura è composta da due voci:
  • la «quota fissa», per esempio 2 euro al metro quadrato
  • la «quota variabile», parametrata al numero di persone che abitano l’immobile (per esempio 100 euro per i single, 110 per le coppie e così via). Ciò serve a collegare l’importo totale alla quantità di rifiuti smaltiti, che cresce quando aumentano le persone.
  • Tutto il meccanismo va applicato una sola volta per ciascun immobile, sommando le superfici di abitazioni e pertinenze per la quota fissa e aggiungendo poi quella variabile. Invece la quota variabile viene ripetuta per garage, box e cantine; ciò ovviamente ha l’effetto di gonfiare il conto finale.
Veniamo al caso adelfiese. Come si evince dal piano finanziario scaricabile QUI, l'amministrazione comunale ha applicato una monomia per il calcolo della Tari che genera il meccanismo incriminato. Infatti la parte variabile sarebbe dovuta essere sommata alla parte fssa tenendo ben distinti i due criteri. Invece questo meccanismo ingenera un aumento della TARI ai possessori di pertinenze in quanto è come se indirettamente, per la parte variabile, venisse applicata due volte.
A dire la verità questo meccanismo proveniva direttamente dal MEF e il caos ingenerato non è direttamente imputabile ai Comuni.
Tuttavia, qualora quanto sostengo si rivelasse corretto, molti potrebbero essere i contribuenti con il diritto di chiedere il rimborso.
Di converso, la legge che introduceva la TARI. obbligava i comuni a finanziare totalmente con la tassa dei rifiuti l'intero servizio. Pertanto se qualcuno si troverà ad avere i rimborsi, altri si troveranno a pagare di più. Tuttavia , salvo interventi legislativi, i comuni si ritroveranno sostanzialmente con buchi di bilancio.
In attesa di una nota meglio esplicativa del MEF, sarebbe opportuno richiedere una dichiarazione della giunta sulla vicenda a tutela dell'amministrazione comunale e dei contribuenti

Antonio Di Gilio