giovedì 28 marzo 2019

TARI 2019-aumento del 23% per tutti


Risultati immagini per tari aumentoCALCOLA QUANTO PAGHERAI

Anche quest'anno il blog vi fornisce un utile file excel

Il consiglio comunale ha approvato il piano finanziario per la TARI aumentando le aliquote per le utenze domestiche e non del 23%.

Il blog mette a disposizione un file che vi permette di avere in anticipo quanto pagherete.

Ovviamente il file è a titolo puramente dimostrativo e non vuole essere strumento per avere l'importo reale da pagare.
Il suo uso è al quanto semplice. Nel primo foglio "utenze domestiche" basterà inserire il numero di componenti del nucleo familiare e la superficie occupata. Immediatamente vi sarà indicato l'importo della  TARI. Ho inserito anche i dati del 2018 e del  2012 per ottenere un confronto con la TARSU.

Nel secondo foglio "utenze non domestiche", invece, dovrete inserire la categoria dell'attività economica e la superficie. Le formule inserite provvederanno a calcolare la TARI.

Ovviamente,vanno inseriti anche i giorni di effettivo utilizzo dell'immobile.


  E' prevista una riduzione pari al 30% della tassa sulle utenze domestiche:
  • per le famiglie con un reddito ISEE inferiore a 10.000 euro
  •  per famiglia con un portatore di handicap al 100% e un ISEE non superiore a 15.000 euro
  • da soggetti che occupano l' immobile ma residenti all'estero
Infine, è prevista una riduzione della tassa sulle utenze non domestiche in proporzione alle quantità di  rifiuti  assimilati  che il  produttore  dimostri  di aver  avviato al  recupero  nell’anno  di  riferimento,  mediante  specifica attestazione rilasciata dall’impresa, a ciò abilitata, che ha effettuato l’attività di recupero.

Scarica il file "Calcola TARI"

Antonio Di Gilio

domenica 16 dicembre 2018

CONSIGLIO COMUNALE, IL GRUPPO MISTO ROMPE CON LA MAGGIORANZA


Il Consiglio comunale del 13 dicembre ha visto le pesanti assenze dei consiglieri Caradonna, Costantini e Zella. Il sindaco ammette: “Sfilacciamenti nella maggioranza”. Quali sono i motivi dietro questa spaccatura?

Da tempo giravano voci di alcuni scricchiolii nella maggioranza che sostiene il sindaco Giuseppe Cosola. Queste voci sono state confermate dal Consiglio comunale svoltosi il 13 dicembre, al quale i consiglieri Caradonna, Costantini e Zella non hanno partecipato, lasciando la maggioranza senza il numero legale per dare il via alla seduta. In soccorso dell’amministrazione comunale è giunto il consigliere Caringella che ha deciso di non abbandonare l’aula, consentendo il regolare svolgimento di un Consiglio comunale particolarmente atteso. Tra i punti all’ordine del giorno, infatti, vi era l’approvazione della richiesta in concessione d’uso alla Regione Puglia del nuovo cavalca ferrovia, la cui apertura è attesa da diversi anni dagli adelfiesi e che, a questo punto, dovrebbe avvenire a breve. La permanenza del consigliere Caringella in aula ha fatto poi desistere il resto dell’opposizione dall’abbandono. Il punto sul cavalca ferrovia è stato quindi approvato da tutti i consiglieri all’unanimità.

L’amministrazione, con il soccorso dell’opposizione, ha dunque superato questo primo scoglio. Ma adesso potrebbero aprirsi scenari inaspettati. Lo stesso sindaco Cosola, in un suo intervento durante la seduta, ha sostanzialmente confermato la crisi parlando di “sfilacciamenti nella maggioranza”. Tali sfilacciamenti erano stati già evidenziati nei mesi scorsi, quando i consiglieri Costantini e Zella hanno abbandonato la lista Cosola Sindaco ed il consigliere Caradonna ha lasciato Italia Semplice, confluendo insieme nel gruppo misto.

La rottura appare ormai evidente, e il Sindaco dovrà necessariamente correre ai ripari per scongiurare una prematura fine del suo mandato già nei prossimi mesi. L’amministrazione Cosola è ormai giunta alla metà del suo corso, e presto sapremo se il Sindaco adopererà il classico “rimpasto” della Giunta, sostituendo uno o più assessori. A tal proposito, l’eventuale nomina di nuovi assessori potrebbe darci degli indizi sulla rottura avvenuta tra maggioranza e gruppo misto aiutandoci a capire di che natura sono i problemi sorti.

A questo punto è lecito chiedersi quali siano i motivi di questa rottura. Potrebbe essere il caso anche di fare un passo indietro e provare a riflettere sui motivi che potrebbero aver portato i consiglieri in questione a lasciare i rispettivi gruppi di origine, poiché nessuno di loro ha fornito al Consiglio spiegazioni politiche alla loro scelta. È altrettanto singolare come il gruppo misto, che non è un vero gruppo politico, si stia muovendo in maniera tanto compatta. Cosa accomuna quindi questi consiglieri? Perché hanno lasciato i rispettivi gruppi di appartenenza? Perché adesso hanno fatto mancare il numero legale? Se non condividevano la linea amministrativa del Sindaco, perché non hanno sollevato la questione sul piano politico? Perché hanno atteso la metà del mandato scegliendo di non presentarsi in Consiglio con l’intento di nuocere all’amministrazione? Forse hanno fatto delle richieste particolari che il Sindaco ha, almeno per adesso, respinto? Vedremo cosa accadrà nelle prossime settimane.

Antonio Di Gilio

venerdì 20 aprile 2018

Adelfia e gli evasori fiscali, ulteriori dati confermano la correlazione (dal Sole24ore)

Ciclicamente Adelfia on-line mette in evidenza ricerche e dati che creano qualche dubbio sulla fedeltà fiscale dei nostri cittadini.
Ce ne eravamo già occupati sulla vicenda IMU

IMU...puzza di evasione

o sul crollo del 70% delle presentazioni dei modelli ISEE per avere sconti sui servizi pubblici(mense scolastiche, bus ecc)

Oggi ci viene in soccorso il Sole 24ore con un articolo interessante sul rapporto tra chi dichiara redditi inferiori a 10.000 euro e chi possiede auto di lusso.

Chi guadagna meno di 10mila euro può permettersi l’auto di lusso?

L'articolo parta dalla domanda:" Chi guadagna meno di 10mila euro l’anno può permettersi un auto di lusso? Molto probabilmente no,..."
Ed evidentemente ha ragione il giornale economico. Sarebbe improponibile dichiarare 10.000,00 euro lordi e mantenere un auto di lusso.
Ma evidentemente ad Adelfia non è così, visto che ha valori medi più alti rispetto alla media nazionale. Risulta essere in buona compagnia con alcuni comuni limitrofi.
Antonio Di Gilio

sabato 27 gennaio 2018

Comunicato del Movimento Italia Semplice sul consigliere Caradonna

Il Movimento Italia Semplice prende atto della libera scelta manifestata, sebbene non preventivamente comunicata, dal Consigliere comunale Stefano Caradonna, eletto nelle liste del nostro Movimento politico, di dismettere la casacca del quadrifoglio tricolore, distaccandosi dalla nostra immagine, dai nostri valori, dalla nostra idea politica e della cosa pubblica, dalla nostra seppur breve ma appassionata storia, per confluire nella landa desolata e desertica del gruppo denominato "misto".
A lui il Movimento Italia Semplice rivolge un pensiero di ringraziamento per l'impegno profuso nello spazio di durata della sua presenza ed un saluto per il suo commiato politico. Il saluto è rivolto anche a chi sostiene e accoglie festosamente tale passaggio politico che, come lugubri necrofori, ne seguono il feretro auspicando la dissoluzione politica di questa amministrazione, osando perfino addentrarsi nel terreno minato della sterile critica.
Il nostro Movimento prosegue il suo cammino con nuovo slancio e vigore, rivendicando orgogliosamente le responsabili scelte politiche compiute all'indomani del voto amministrativo, fermamente rivolto alla prosecuzione del mandato conferito dai propri elettori e convinto di operare nel bene, nell'esclusivo e superiore interesse collettivo.

Il Gruppo politico "Italia Semplice".

giovedì 25 gennaio 2018

Un consigliere della maggioranza passa al gruppo misto? Segnale politico e Cellino-ter all'orizzonte?

Il secondo consiglio comunale dell'era Cosola si era aperto con una prima defezione dei consiglieri Costantini e Zella che con un colpo di scena abbandonarono l'aula, facendo rischiare di far mancare la maggioranza in quella seduta tenuta in piedi da alcuni consiglieri dell'opposizione
A distanza di un anno e mezzo è la volta di Caradonna che abbandona il gruppo con cui è stato eletto per passare al gruppo misto.
E' evidente che la maggioranza formalmente è ancora tutta in piedi, ma queste defezioni possono essere degli scricchiolii che potrebbero in futuro trasformarsi in qualcosa di molto più serio.
E' giusto il caso di ricordare che questi 3 consiglieri, qualora si organizzassero avrebbero i numeri per non dare la maggioranza in seno al consiglio semplicemente non presentandosi insieme all'opposizione.
Un Cellino ter all'orizzonte?

Antonio Di Gilio