venerdì 27 dicembre 2019

Redditi degli organi politici: ad Adelfia non si rispetta la legge sulla trasparenza

Ai sensi dell’articolo 14 del decreto legislativo numero33 del 14 marzo 2013 rinnovato dall’articolo 13 del decreto legislativo 25 maggio 2016 numero 97,.. il Comune di Adelfia dovrebbe pubblicare."Con riferimento ai titolari di incarichi politici, anche se non di carattere elettivo, di livello statale regionale e locale, lo Stato, le regioni e gli enti locali pubblicano i seguenti documenti ed informazioni:
...
f) le dichiarazioni di cui all'articolo 2, della legge 5 luglio 1982, n. 441, nonché le attestazioni e dichiarazioni di cui agli articoli 3 e 4 della medesima legge, come modificata dal presente decreto, limitatamente al soggetto, al coniuge non separato e ai parenti entro il secondo grado, ove gli stessi vi consentano

Pertanto, tutti i comuni sopra i 15.000 abitanti gli organi politici sono tenuti per legge a pubblicare sul sito del comune le proprie situazioni patrimoniali e reddituali annuali.
Il Comune di Adelfia da quando presieduta da questa nuova giunta, in sfregio alla legge da ben 4 anni non pubblica quanto previsto.
Come riporta la sezione "Amministrazione Trasparente" (?), le dichiarazione dei redditi di giunta e consiglieri è ferma al 2016 (redditi 2015).
Eppure è la stessa legge innanzi richiamata, oltre lla Determinazione n. 241 del 08/03/2017 dell'ANAC, e le linee guida delle PA di Gazzetta Amministrativa a indicare le scadenze a cui tutte le amministrazione devono sottostare (clicca immagine)
Sono ben 4 anni di mancato rispetto di una legge dello stato italiano.
Al cittadino viene richiesto, pena pagamento di sanzioni, al rispetto delle leggi amministrative e tributarie.
Il mancato pagamento di un'imposta entro la scadenza fa scattare automaticamente una sanzione del 3,75% oltre gli interessi. Mentre ai nostri organi di governo nel silenzio di un assessore preposto, il cui compito e far rispettare quelle leggi, si dileggia la cittadinanza
La stessa norma prevede sanzioni al responsabile per le mancate comunicazioni. Invito le opposizioni a muoversi ai sensi dell’articolo 47, comma 1, del d.lgs. 33/2013, l’ANAC per chiedere l'irrorazione della sanzione amministrativa pecuniaria prevista e ristabilire l'equità tra i cittadini. Ovviamente per ogni anno di mancata comunicazione.
Per i politici che si fanno beffa della legge  mi auguro pervenga la sanzione elettorale
Antonio Di Gilio
  






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