venerdì 13 giugno 2014

Aree di sosta a pagamento: sarà un terzo fallimento? Certamente SI

I nostri lungimiranti amministratori non hanno tenuto conto delle ultime interpretazioni normative.

Per la terza volta in 15 anni Adelfia si dota di un sistema di sosta a pagamento.
Ci ha provato nel '99 la giunta Macchia, nel 2006 la giunta Nicassio, e nel 2014 ecco che ci riprova la giunta Antonacci.
I primi due tentativi sono miseramente falliti dopo che il contribuente ha pagato fior di quattrini per avviare tutto il sistema. Questa volta si passa all'esternalizzazione, ma ovviamente a seguito di bando di gara, il contribuente i soldi dovrà uscirli comunque
Il 30 maggio 2014 il consiglio comunale ha approvato l'istutuzione del regolamento e l'attivazione del servizio di sosta a pagamento con una maggioranza che ha dimostrando qualche crepa.
Come potete leggere sull'albo pretorio, nelle trascrizioni i consiglieri del movimento "Antonacci il sindaco che vogliamo" ( ma lo vorranno ancora?), erano addirittura pronti a votare contro, la proposta di regolamento. Il consigliere Picicci, infatti memore del misero fallimento del primo tentativo di implementazione del sistema di sosta a pagamento, ha sottolineato il limite della nuova proposta che di fatto non ha alcuna differenza con le precedenti (peccato non abbia dato seguito a quanto annunciato).
In merito il dibattito, pieno di stoccate reciproche tra i consiglieri di maggioranza, ha mostrato posizioni sul modello di città che si vuole costruire.
Da una parte, la maggioranza, che mira alla creazione, a seguito della conclusione della bretella che collegherà la provinciale Adelfia-Valenzano, con quella di Ceglie, di zone ad auto zero, dall'altra l'opposizione che taccia la maggioranza di andare a tentoni senza in realtà avere chiara l'idea,

In effetti il modello di sosta a pagamento riproposto è esattamente identico ai precedenti e non se ne comprende cosa questa volta dovrebbe farlo funzionare. A mio parere, anche questa volta si sta solo tentando di fare cassa senza produrre nulla di concreto su un piano politico e sociale.
Per di più c'è un'aggravante di cui la maggiornanza evidentemente non ha tenuto conto.
Infatti come nei due tentativi passati, l'automobilista che parcheggerà nelle zone indicate dalle strisce blu, dovrà pagare 20 centesimi, per una sosta minima di 15 minuti e un costo orario di 80 centesimi.
Pertanto, in teoria, pagando 3,20 euro si avrà diritto a sostare 3 ore. Il rispetto del pagamento delle soste sarà svolto da un numero imprecisato di soggetti alle dipendenze della società vincitrice dell'appalto che dovranno vigilare per 18 ore a settimana e comminare, secondo loro, le eventuali sanzioni
Fin qui tutto bene? Assolutamente NO.
Il Ministero dei Trasporti, a marzo di quest'anno ha interpretato l'art. 157 comma 6 del codice della strada in materia di sosta. In merito si è stabilito  che nessuna multa sarà applicabile per chi prolunga la sosta nelle strisce blu oltre l'orario per il quale ha regolarmente pagato.
Infatti, in questo caso, dovrà rendere soltanto la differenza tra quanto pagato e quanto realmente sostato.(articolo Sole24ore)
Semplificando, così come i nostri amministratori hanno inteso il servizio, basterà pagare i primi 20 centesimi. Nell'eventualità in cui il guidatore "fosse beccato", non potrà esseregli comminata alcuna multa, ma al massimo pagherà la differenza.
Infatti il ministero, giustamente, sottolinea che la sosta a pagamento non è un servizio che serve a fare cassa, ma soltanto a normare la mobilità cittadina. Pertanto, permettere a un guidatore, pagando, la possibilità di rimanere quanto desideri in realtà trasforma il servizio in un sistema di controprestazione puro (do ut des).
In definitiva, contemplare nel bando persone che controlleranno il semplice rispetto del "prezzo" pagato è a dir poco inutile oltre che oneroso.

Tutto ciò dimostra che il progetto mira solo a tassare ulteriormente i cittadini, facendo per giunta guadagnare una società terza che giustamente percepirà un corrispettivo.
Sarebbe a mio avviso più efficace se si fosse previsto un sistema con disco orario, ossia un metodo che prevede un tempo massimo per poter sostare, senza dover pagare. In questo caso secondo l'art.157 comma 8 del c.d.s è possibile la sanzione, come indicato dal MdT e soprattutto non si mirerebbe alle tasche dei cittadini.

In questo caso non è necessario alcun bando e alcun sistema, oneroso, di riscossione con pilomat e compagnia cantando. Basterebbe semplicemente un vigile attento che faccia le multe a chi non rispetti il tempo previsto (15 minuti?) per la sosta.

Per fortuna. la delibera demanda alla giunta la possibilità di variare il sistema. Fossi la giunta terrei conto della mia segnalazione e proposta, anche se sono petulante e distruttivo.

Alla fine, ne sono certo, ne beccherete qualcuna.

Antonio Di Gilio