martedì 10 giugno 2014

Raccolta differenziata: i numeri nascondono un FLOP. Altro che straordinario 36%.

SERVONO LE DIMISSIONI
Le ultime elezioni europee avevano segnato un altro duro colpo all'amministrazione Antonacci. Adelfia, seppur con un candidato locale, è uno dei pochissimi comuni dell'Italia, in cui il M5S ha sorpassato, anche di svariati punti il PD.
La raccolta differenziata e il lancio del servizio è diventato dirimente per dimostrare la capacità e la forza amministrativa dell'attuale governo della città.
Il risultato in un solo mese dal 10% al 36% di recupero di raccolta differenziata è stato salutato di tutta fretta da numerosi esponenti. Uno tra tutti quello del nostro sindaco:
Peccato che ad un'attenta analisi dei dati c'è da rimanere gelati.
Il 36% di raccolta differenziata è certamente dovuta dall'aumento di 60 tonnellate di raccolta differenziata ( ma ricordo che siamo con il porta porta spinto, ossia mancano cassonetti per le strade in cui conferire i rifiuti), ma contemporaneamente dalla dimuzione della produzione di quasi 217 tonnelate di rifiuti prodotti ( o meglio conferiti)

In altre parole, improvvisamente ad Adelfia, ogni cittadino ha prodotto la bellezza di 16 kg di rifiuti al mese in meno (-40%).
Va bene che la crisi è dura e nera, ma non credo che siamo arrivati al punto di dimezzare i consumi.
Pertanto la domanda sorge spontanea: dove sono andati a finire 217 tonnellate di rifiuti!!!!!
Mai, da quando la Regione Puglia tiene traccia dei dati sulla raccolta gli adelfiesi erano scesi sotto i 30 Kg di produzione pro-capite di rifiuti.
Ma senza voler infierire andiamo a guardare ancora più in profondità i dati. Sempre dal solito sito rifiuti e bonifica della Regione Puglia è possibile visionare i dati di ogni singola tipologia di rifiuto recuperata.

Se guardiamo attentamente i dati cliccando nei singoli mesi e confrontando Aprile con Maggio, c'è da rimanere basiti.
Delle 60 tonnellate di rifiuti recuperati in più, praticamente la totalità è fatta dall'umido (che nel passato non è stato mai recuperato) con 40 tonnellate e le restanti 20 dalla plastica.
Ma non solo. I rifiuti ingombranti hanno avuto un tracollo. Ben 12 tonnellate (su aprile) sono andate perse e addirittura la differenza negativa è di ben 20 tonnellate su marzo ( lo dico per non essere accusato di aver voluto prendere come riferimento un mese "speciale" rispetto agli altri).

Pertanto ricapitoliamo. L'amministrazione, sindaco in primis, ha gridato a un dato eccezionale con il 36% di rifiuti recuperati. I dati dimostrano:
1) Sono spariti 217 tonnellate di rifiuti che evidentemente sono finiti nelle nostre campagne,
2) Il recupero riguarda soltanto l'umido (fino ad ora mai recuperato) e in parte la plastica. Ricordo a titolo informativo che il costo del conferimento dell'umido è di poco inferiore rispetto al costo del conferimento in discarica, pertanto il risparmio è praticemente nullo per le casse comunali.
3) Addirittura un tracollo del 75% del recupero dei rifiuti ingombranti,

Alla luce dei dati, altro che straordinario 36%. Qui non si è raggiunto nemmeno il 20%. Tuttavia il problena è un altro. Non abbiamo più adesso una  sola discarica a Conversano, ne abbiamo decine nei dintorni di Adelfia, salvo non credere che la gente si tenga il pattume a casa.
Cari amministratori, toglietevi le medaglie, vi invito la prossima volta a leggere meglio i dati, e sarebbe ora che vi DIMETTIATE!!!!!!
I numeri non sono nè di destra, nè di sinistra. I numeri sono democratici e non parlano politichese. Queste non sono chiacchiere

Antonio Di Gilio