giovedì 21 maggio 2015

Raccolta differenziata. Tornato il silenzio sui numeri

Siamo passati da 60 ore a non avere più notizie
Dall'introduzione del nuovo sistema di raccolta porta a porta, i cittadini avevano potuto tastare con mano la velocità e l'efficienza con cui venivano pubblicati i dati sulla raccolta differenziata. Spesso ancor prima che fossero visibili sul sito regionale, l'amministrazione, rendeva pubblici i risultati.
Per avere un documento amministrativo, parlare con l'ufficio catasto o ricevere una risposta da un dirigente noi cittadini abbiamo imparato ad aspettare, prendere numerini ecc. Ma per sapere la percentuale di raccolta differenziata siamo arrivati al record  di attesa di sole 60 ore.
Una delle "accuse" che lancio a questa amministrazione è lo stato permanente di campagna elettorale in cui i cittadini si trovano a vivere. Anche se le opere sono solo sulla carta, se non addirittura una bozza di idea,vediamo comparire meravigliosi progetti in CAD come avvenuto con la Gabbia dei Leoni.

Riqualificazione Gabbia dei Leoni. Bando andato deserto. Le immagini in CAD non sono bastate

Capisco le necessità politiche e che la burocrazia elefantica made in Italy, non segue i ritmi della società moderna e della comunicazione, ma questo è soltanto un'aggravante in quanto sintomo della ricerca del consenso fine a se stesso.
E', parere mio, una semplice rincorsa all'elettore per dire cosa si sta facendo, non al fine di informarlo ma solo per appendersi medaglie. La riprova?
Tornando alla raccolta differenziata, i cui limiti sono sotto gli occhi di tutti, in quanto magari qualcuno no sa che adesso il ritiro delle buste è sulla provinciale di Ceglie a circa 2 Km dal cimitero di Canneto, l'Amministrazione Comunale ha dimenticato nel corso degli ultimi 4 mesi di riportare i dati al sito regionale.
Non credo (almeno mi auguro) che i questi siano cambiati nella sostanza ma passare da 60 ore a oltre 5 mesi per informare i cittadini dovrebbe darci  molto da pensare.
O improvvisamente qualcosa si è bloccato  oppure appunto era sola e semplice propaganda

Antonio Di Gilio