venerdì 18 settembre 2015

Intervista alla dott.ssa Maria Pompea Rossini, responsabile economico-finanziario

La dott.ssa Rossini è l'attuale responsabile economico-finanziario del Comune di Adelfia e si è resa disponibile a fornire questa breve intervista sulla situazione comunale in qualità di tecnico .
Da quale anno ricopre il ruolo di responsabile del settore finanziario e quale situazione ha trovato? 
Ho assunto servizio presso il Comune di Adelfia il 31/12/2010, durante il commissariamento dell’ Ente , per cui sono quasi 5 anni che dirigo il settore economico finanziario .
Il mio insediamento è coinciso con il ricambio di quasi tutti i responsabile dell’Ente, oltre al responsabile del settore finanziario, infatti, cessarono dal servizio alla stessa data anche il responsabile dell’ufficio tecnico e dei servizi sociali. Dopo qualche mese anche il responsabile della polizia municipale fu collocato a riposo. Inoltre dal 2011 è iniziato il periodo, che dura tuttora, di grandissimi stravolgimenti nella finanza e contabilità pubblica e più in generale tutto quello che riguarda la normativa degli Enti Locali.
La situazione era ed è ancora, quindi, di continuo cambiamento per adeguare procedure, organizzazione e strumenti ai continui mutamenti delle norme. Oltre ai continui cambi delle norme relative ai tributi locali infatti dal 2011 in poi gli Enti hanno dovuto adeguarsi alle norme sulla trasparenza, sull’accesso civico, tracciabilità, sui controlli interni, certificazione dei crediti, tempi medi e quant’altro e da quest’anno la vera rivoluzione del nuovo sistema contabile, il cosi detto armonizzato, oltre alla fatturazione elettronica, split payment ecc. Il tutto con il blocco del turn over, e risorse ridottissime e soggette a precisi vincoli, per la formazione e l’investimento in tecnologia.
Le campagne elettorali ciclicamente propongono promesse quasi mai mantenute, ad oggi qual è la reale situazione economica-finanziaria di Adelfia? Quali sono i perimetri di manovra per attività infrastrutturali (strade, manutenzione scuole ecc) senza dover far ricorso all'aumento della tassazione?
 La situazione finanziaria non presentava particolari criticità e per tutto questo periodo, con grande sforzo si è cercato di preservare tutti gli equilibri economici finanziari, mantenendo i servizi, nonostante i pesantissimi tagli subiti da Adelfia come da tutti gli Enti Locali.
Per effetto del meccanismo di riparto e di alimentazione del fondo di solidarietà comunale e per effetto del versamento allo Stato dell’IMU sugli immobili di categoria D, ormai il comune di Adelfia non riceve più risorse dallo Stato Centrale ma anzi, finanzia con una parte dell’IMU dei suoi cittadini il fondo globale di solidarietà che poi viene ripartito sui territori.
Dal 2013, inoltre, vige l’obbligo della copertura integrale dei costi del servizio di igiene urbana, notevolmente aumentato dal 2011 per effetto dell’aumento del conferimento in discarica, che solo da quest’anno vede una mitigazione grazie alla differenziata che ha abbattuto appunto i costi di discarica.
Adelfia presenta una spesa abbastanza elevata in relazione al numero di abitanti per mutui, sconta purtroppo la sua doppia anima con duplicazione di spese e opere per i due rioni. Dal punto di vista finanziario un problema non di poco conto.
Un altro fronte su cui si è lavorato molto e che assorbe purtroppo notevoli risorse è il contenzioso, per il quale, anche in ossequio alle nuove norme molto rigide e che si sono fatte ancora più rigide con il nuovo sistema contabile, è necessario impegnare le somme per i legali al momento dell’incarico e accantonare delle somme per presumibile soccombenza. Ciò al fine di evitare il fenomeno della creazione dei debiti fuori bilancio da contenzioso che in molti Enti ha provocato molti problemi.
A fronte di questo breve quadro, si comprende come i Comune e quindi anche Adelfia devono reperire da soli le loro risorse, accentuando i controlli sui contribuenti e facendo fruttare al massimo i propri beni. Un altro fronte su cui si è lavorato molto, infatti, e sul quale sarà necessario continuare a lavorare con grande rigore è proprio il servizio tributi che scontava qualche ritardo forse perché non gestito direttamente dall’Ente.
Difficile dire se ci sono margini per aumenti di tassazione posto che, come si apprende dalla stampa, pare che per l’ennesima volta si assisterà a un cambio nei tributi locali e con ripristino di trasferimenti statali per effetto dell’abolizione della Tasi. In questi cambi i Comuni, finora, ci hanno sempre rimesso.
Ad ogni modo da tecnico, personalmente ritengo che nessun Comune in un prossimo futuro potrà sostenere tutte le spese a cui è chiamato in maniera crescente anche aumentando al massimo la tassazione. Il futuro e il ruolo degli enti locali e in particolare i Comuni e le Regioni vista la travagliata vicenda dell’abolizione delle Province, deve essere una priorità precisa da parte del Governo centrale.
Non si può chiedere per sempre ai Comuni di svolgere anche compiti di sicurezza pubblica o funzioni delegate di Governo (stato civile anagrafe ecc), oltre quelle proprie, senza ricevere risorse, ma trasferendole a Roma.
Anche la domanda di welfare, o che dir si voglia assistenza, aumenta visto il periodo di crisi.
E anche la gestione e manutenzione delle opere pubbliche non può avvenire da parte dei Comuni a
totale spese loro. Le manovre finanziarie che si sono succedute dal 2011 ad oggi, hanno imposto misure di grande rigore anche alla luce di un debito pubblico che pesa come una pesantissima ipoteca sul futuro dello Stato italiano.
Anche se lei è residente in un altro comune, quali sono, da cittadina quelle che per Lei dovrebbero essere delle priorità? Ed eventualmente ci sono le risorse? 
Vanno ricercate nuove forme di gestione dei beni pubblici. Gli enti devono garantire l’accesso a tutti a servizi e strutture, con tariffe differenziate secondo le possibilità di ciascuno ma con forme di partnerariato con capitali privati. Non credo purtroppo ci siano più spazi per una totale gestione con risorse interamente pubbliche di tutti i servizi
Anche per la valorizzazione del patrimonio la legislazione deve trovare altre forme trasparenti, imparziali ma meno farraginose.

Ritiene comprimibile la spesa corrente del comune di Adelfia? E se si su cosa interverrebbe?
Non ritengo al momento comprimibile in maniera significativa la spesa corrente. I capitoli più importanti riguardano la spesa del personale, i mutui, le utenze, tutte difficilmente comprimibili

A seguito della sentenza del TAR sull'area mercatale del rione Montrone, quali saranno le ripercussioni immediate sui cittadini di Adelfia?

La sentenza del Tar sull’area mercatale è un problema che l’ente sta monitorando e seguendo in maniera molto molto attenta. Sono state poste in essere tutte le misure di salvaguardia possibili sul bilancio, che è stato praticamente smontato e riscritto in una settimana.
Anche il reperimento delle risorse dalle alienazioni e che quindi non comporta nessun problema per gli equilibri, per far fronte alle richieste degli espropriati, non toglie che la vicenda da un punto di vista tecnico è abbastanza complessa.

Che voto darebbe a questa amministrazione sul versante spesa? In particolare, non rischiano le varie opere quali le piste ciclabili di appesantire ulteriormente la spesa corrente futura?
 Insomma nel 2016 si vota. Quale dovrebbe essere la stella polare dell'amministrazione che verrà?

Quanto ai voti all’amministrazione uscente e alle priorità della prossima, non ritengo di dare una risposta; non fa parte del mio ruolo. Ma nello stesso tempo ho piena consapevolezza, proprio per il mio ruolo, della difficoltà di amministrare nel 2015, dei vincoli, degli atti obbligatori, a cui dare attuazione anche non condividendone lo spirito e che, quindi, a volte il ruolo e le responsabilità devono essere anteposte alle proprie priorità. 

Adelfia on-line la ringrazia

Antonio Di Gilio