mercoledì 25 marzo 2015

Vedemecum Fattura elettronica. Dal 31 marzo anche ad Adelfia i fornitori sono obbligati

Un aiuto passo passo, per la rivoluzione in corso
La trasmissione della fattura elettronica in formato XML alla PA è obbligatoria dal 6 giugno 2014 nei confronti delle Amministrazioni dello Stato ed è stata introdotta dalla Finanziaria 2008.
La FatturaPA ha le seguenti caratteristiche:
  1. il contenuto è rappresentato, in un file XML
  2. l’ autenticità dell’ origine e l’ integrità del contenuto sono garantite tramite l’ apposizione della firma digitale,
  3. la trasmissione è vincolata alla presenza del codice identificativo univoco dell’ufficio destinatario della fattura.
Ministeri, Agenzie fiscali ed enti nazionali di previdenza, non possono più accettare fatture emesse o trasmesse in forma cartacea.
Dal 31 marzo 2015, tale divieto riguarderà i restanti enti nazionali e amministrazioni locali. Inoltre, a partire dai tre mesi successivi a queste date, le PA non potranno procedere al pagamento, neppure parziale, fino all’invio del documento in forma elettronica.
Il Sistema di Interscambio (SdI), gestito dall’Agenzia delle Entrate è il nodo principale attraverso cui vengono acquisite, inviate e salvate le fatture elettroniche.
I soggetti interessati al processo di fatturazione elettronica sono:
  1. i fornitori di beni e servizi verso le PA,
  2. le Pubbliche Amministrazioni, che devono effettuare una serie di operazioni collegate alla ricezione della fattura elettronica
  3. gli intermediari finanziari (banche, Poste,ecc), ossia i soggetti economici a cui poter rivolgersi per la compilazione/trasmissione della fattura elettronica
Innanzitutto ci teniamo a sottolineare che l’iter di invio è tutt’altro che semplice e impone una conoscenza base di informatica e dei nuovi sistemi digitali
Al fine di poter procedere pertanto alla creazione e invio della fattura elettronica nei confronti delle PA è necessario preliminarmente possedere:
  1. Un dispositivo di firma digitale CNS ( Carta Nazionale dei Servizi) valido, acquistabile in tutte le CCIAA oltre che presso soggetti accreditati
  2. Un indirizzo PEC valido
  3. La registrazione presso il sito dell’Agenzia Entrate per i servizi Fisconline e/o ENTRATEL
Solo dopo aver verificato il possesso di questi tre elementi è possibile procedere
Il Ministero dell’ Economia e delle Finanze ha messo a disposizione degli utenti il sito internet www.fatturapa.gov.it , attraverso il quale è possibile generare, trasmettere e conservare le fatture elettroniche
Le credenziali di accesso al sito sono le stesse utilizzate per accedere su quello dell’Agenzia delle Entrate ai servizi ENTRATEL e Fisconline.
E’ necessario aderire e sottoscrivere un accordo di servizio con il Sistema di Interscambio (SdI) indicando ildisciplinare di trasmissione della fattura e i relativi messaggi di notifica attraverso protocolli di “file transfer”.
I sistemi di invio delle fatture elettroniche sono tre:
  1. via PEC ossia Posta Elettronica Certificata. Le dimensioni del file da allegare non deve essere superiore a 30 mega.
  2. via Web. L’invio delle fatture online avviene tramite la funzione di trasmissione telematica disponibile nella sezione “Inviare la FatturaPA” del sito www.fatturapa.gov.it:
  3. Altri protocolli. sistema di trasmissione dati tra terminali remoti basato su protocollo FTP.
In merito consigliano di accreditarvi al sistema via WEB attraverso il sito https://sdi.fatturapa.gov.it/SdI2FatturaPAWeb/login.jsp
Dopo esservi iscritti e aver indicato il vostro indirizzo PEC, vi arriverà una e-mail di conferma attraverso cui poter attivare, mediante apposito link indicato nel testo della e-mail certificata, i servizi per la creazione e invio delle fatture elettroniche
Nella sezione “Simulazione” del sito FatturaPA, dopo esservi loggati, potrete compilare la vostra fattura elettronica seguendo passo passo tutte le indicazioni presenti all’interno del sito.
Al termine della procedura potrete scaricare il file della fattura in formato XML sul modello previsto dalla normativa vigente.
Ogni file di fattura elettronica verso la PA trasmesso al Sistema di Interscambio deve essere firmato dal soggetto che emette la fattura tramite un certificato di firma digitale che garantisce autenticità e integrità al documento.
Il software utilizzato per apporre la firma deve essere in grado di valorizzare il parametro “signing time”, che riporta la data e l’ora, ed anche la “time zone” e che assume il significato di riferimento temporale ( DIKE è il software maggiormente conosciuto disponibile gratuitamente) .
Non è invece necessaria l’ apposizione della marca.
Una volta predisposto il file in formato XML,e averlo firmato digitalmente, qualora abbiate optato per la procedura via WEB, collegandovi alla sezione "Strumenti” del sito www.fatturapa.gov.it sarà possibile inviare la fattura elettronica
Ricevuto il file,il Sistema di Interscambio (SdI) assegna un codice identificativo alla pratica e avvia la procedura di verifica.
In caso di esito negativo arriverà la notifica di scarto al soggetto mittente.
In caso di esito positivo procede alla trasmissione della fattura in formato elettronico al destinatario e, al mittente la ricevuta di consegna.

Antonio Di Gilio