venerdì 23 settembre 2016

Un'altra tegola del passato: i cittadini chiamati a rimborsare per altri 350.000 euro il Comune di Conversano


Non c'è pace per il neo sindaco Cosola. Non ha ancora digerito la sentenza del TAR Puglia sull'annosa vicenda area mercatale costata alle casse comunali 1 milione di euro, che già un'altra causa persa, direttamente dalla prima amministrazione a cui ha partecipato nel lontano 2001 si è abbattuta 

Con sentenza n.1044/2016 del 24 luglio 2016 il Tribunale di Rimini 
 

Questa tegola  mette ulteriormente in difficoltà la traballante situazione finanziaria del comune di Adelfia che adesso deve trovare circa 800.000 euro per chiudere, come previsto dalla legge, almeno a saldo zero

La vicenda parte nel lontano 2002 e il Comune di Conversano ha pagato erroneamente un'associazione affinchè accogliesse due minori la cui famiglia risultava in difficoltà.
La nomra afferma che l'ente a farsi carico delle relative spese è quello di residenza delle persone accolte. I due minori alla data di ingresso nella struttura erano residenti ad Adelfia e pertanto il nostro paese è chiamato a rimborsare associazione e Comune di Conversano per il periodo 2002-2012 per un totale di quasi 350.000 euro.

In realtà la notizia è precedente a quella relativa all'area mercatale. La sentenza è del 24 luglio è stata pubblicata  e quindi conosciuta dalla giunta  in data 9 agosto solo 24 ore dopo, il 10 agosto la giunta delibera sulla partecipazione al bando per il recupero della Gabbia dei Leoni che ha fatto molto discutere in merito alla mancanza del visto di regolarità contabile.

Gabbia dei Leoni: dopo Antonacci anche Cosola alla ricerca della grande opera....senza i soldi

 Insomma, un'altra patata bollente che cade nel calderone di quel famoso milione di avanzo di campagna elettorale memoria che tra un debito fuori bilancio e una condanna si è annullato e ha prodotto una voraggine.
Nel frattempo si continua, sul modello Antonacci ,a rincorrere progetti che nei migliori dei casi nonsi hanno i soldi per poterli finanziare, nei peggiori fanno solo danni.
L'importante è mettere in home page del sito comunale il progetto in CAD e parlare di una trasparenza che evidentemente è al quanto opaca.

Antonio Di Gilio

giovedì 22 settembre 2016

Area mercatale Montrone: da disastro a tragedia, i contribuenti chiamati a pagare 1 milione di danni

"L’importo totale che il Comune di Adelfia dovrà corrispondere per l’intero a Francesco Carrelli Palombi è pertanto pari a € 909.914,49, oltre interessi al tasso legale fino al pagamento".

Con questa frase, degna di una martellata in pieno muso, la terza sezione del TAR Puglia,sentenza .N. 01099/2016, condanna il Comune di Adelfia a risarcire i proprietari dei terreni espropriati.

L'importo è più del doppio di quanto calcolato dal Commissario ad acta, dott. Ginefra. Per conoscere tutta la storia vi invito a leggere i precedenti post

Adelfia ha fatto boom. Addio a 430.000 euro e "rischio paralisi amministrativa"

Con questa causa non si è cercato di mettere in dubbio la validità della procedura, ma solo di individuare il quantum del danno.

Ironia della sorte, la patata bollente è tornata in mano a coloro che all'epoca erano al governo della città.
Il danno per le casse comunali è ingente e a nulla è servito aver messo da parte il famoso milione di avanzo tanto millantato in campagnaa elettorale, perchè, da sola questa sentenza lo divora. Peccato che nel frattempo, nel corso di questi anni la vecchia giunta ha dovuto rattificare tanti altri debiti fuori bilancio spuntati come funghi tutti made in cdx (pardon adesso liste civiche).

DETTAGLIO RICONOSCIMENTO DEBITI FUORI BILANCIO 2012



Descrizione del debito
importo
note
delibera Consiglio Comunale di riconoscimento
Sentenza n. 311/2011 depositata il 16/11/2011Redavid c/Comune € 28.852,98 art, 194 lett.a) € 28.852,98 delibera Consiglio Comunale n. 19 del 10/07/2012
Sentenza n. 144/2012 depositata l'8/3/2012 Casa di riposo S. Maria della Stella € 28.092,56 art. 194 lett.a) € 17.537,17 art. 194 -lett.e) € 10.555,39 delibera Consiglio Comunale n. 27 del 29/09/2012
Sentenza n. 225/2012 depositata il 2/5/2012Somprogest s.r.l c/Comune € 57.423,68 art. 194 lett.a) € 57.423,68 delibera Consiglio Comunale n. 29 del 29/09/2012
sentenza n. 187/2012 depositata il 3/4/2012Pietragallo Giovanni e Ungari Ada € 14.305,75 art. 194 lett.a) € 10.858,75 art. 194 lett.e) € 3.447,00 delibera Consiglio Comunale n. 28 del 28/09/2012
sentenza n. 76/2012 depositata il 14/02/2012 Pignoramento Di Pinto - Spese di giustizia € 1.657,27 art. 194 lett.a) € 1.657,27 delibera Consiglio Comunale n. 30 del 29/09/2012
sentenza n. 2113/2011 depositata il 7/4/2011Carrelli Palombi c/Comune - Scuola Materna Via C. Alberto € 69.451,88 art. 194 lett.a) € 69.451,88 delibera Consiglio Comunale n. 31 del 29/09/2012
sentenza n. 503/2012 Spinelli Anna M. c/Comune € 8.647,99 art. 194 lett.a) € 7.478,28 art. 194 lett.e) € 1.169,71 delibera Consiglio Comunale n. 47 del 27/11/2012
TOTALE € 208.432,11

 


DETTAGLIO RICONOSCIMENTO DEBITI FUORI BILANCIO 2013



Descrizione del debito
importo
note
delibera Consiglio Comunale di riconoscimento
Decreto ingiuntivo Tribunale Bari sez. Rutigliano del 26/10/2012 elevato per conto di Consorzio Ato 5 Bari € 12.448,10 art, 194 lett.a) € 12.448,10 delibera Consiglio Comunale n. 12 del 30/04/2013
Sentenza n. 63/2013 del 27/05/2013 giudice di pace di Casamassima € 1399,60 art. 194 lett.a) € 1399,60 delibera Consiglio Comunale n. 18 del 27/06/2013
TOTALE € 13.847,70
 



DETTAGLIO RICONOSCIMENTO DEBITI FUORI BILANCIO 2014

-delibera Consiglio Comunale n. 16 del 22/05/2014 : Comune di Adelfia c/ Farmacia Comunale.
Definizione Contenziosi dinanzi al Tribunale di Bari . Riconoscimento debito fuori bilancio ex art. 194 del D.Lgs 267/2000 per € 50.322,08;

-delibera Consiglio Comunale n. 17 del 22/05/2014 : Comune di Adelfia c/ De Sandi Rosa e De Sandi Vito Antonio . Sentenza n. 3780/2013 resa dal Tribunale di Bari.
Riconoscimento debito fuori bilancio ex art. 194 del D.Lgs 267/2000 per € 22.702,36

-delibera Consiglio Comunale n. 23 del 30/05/2014 : Giudizio Francesco Carelli Palombi c/Comune di Adelfia. Esecuzione sentenza TAR Puglia n. 399/2014 .
Riconoscimento debito fuori bilancio ex art. 194 del D.Lgs 267/2000 per € 8.754,72

-delibera Consiglio Comunale n. 24 del 30/05/2014 : Giudizi di conto subiti da ex dipendente comunale Caldarola Vito durante l’esercizio delle proprie funzioni istituzionali.
Riconoscimento debito fuori bilancio ex art. 194 del D.Lgs 267/2000 per € 10.174,13

-delibera Consiglio Comunale n. 51 del 28/11/2014 : Idroland s.r.l c/ Comune di Adelfia e G.V.G Interiors s.r.l . Riconoscimento debito fuori bilancio ex art. 194 del D.Lgs 267/2000 per € 2846,15;

-delibera Consiglio Comunale n. 52 del 28/11/2014 : Comune di Adelfia c/Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Sovraintenza di Bari . Sentenza n. 6236/2004 TAR Puglia –sede di Bari-
Riconoscimento debito fuori bilancio ex art. 194 del D.Lgs 267/2000 per € 6.000.

TOTALE 2014    €108.109,44

Dettaglio debiti fuori bilancio 2015

delibera riconoscimento consiglio comunale Descrizione importo
n. 4/2015 Medusa c/comune sentenza n. 3946/2014
61.325,75
47/2015 Medusa c/comune sentenza n. 3828/2014
12.711,85
47/2015 Medusa c/comune sentenza n. 3834/2014
40.569,37
48/2015 Calè Angela c/comune
10.943,40
49/2015 De Vito Francesco c/comune
10.040,10
50/2015 Lagioia Luigi c/comune
13.247,24
51/2015 Game srl/ c/comune
9.830,88
52/2015 Rimborso spese legali Ferrante Caldarola
32.042,28

Totale
190.710,87

TOTALE DEBITI FUORI BILANCIO AMMINISTRAZIONE NICASSIO:
€ 1.423.714,00

La precedente amministrazione non è esente da colpe, la quale consapevole dei rischi e della spada di damocle, ha bruciato 400.000 euro per il rifacimento di piazza Leone XIII. Ma la sconfitta poco onorevole di 3 mesi fa è un pegno pagato.

Tuttavia solo in Italia , a distanza di 11 anni chi ha prodotto un simile danno, si è ritrovato eletto a furor di popolo.  
 
Come cita la costituzione all'art.1 c.2 "La sovranità appartiene al popolo", il popolo ha eletto nemmeno 3 mesi fa chi ha bruciato 1 milione di euro, soldi del vostro sangue, dei vostri risparmi e delle vostre tasse. 
Adesso è giusto che lo stesso popolo paghi, senza colpo ferire, con tutti gli interessi.

Antonio Di Gilio

PS Attenzione che ballano altri 350.000 euro per risarcire il comune di Conversano...ma questa è un'altra storia  

giovedì 15 settembre 2016

Palio di carta: quando la rivalità tra rioni diventa crescita

Con delibera n.80 del 13.09.2016  la giunta Comunale ha deliberato la presentazione di domanda di partecipazione per un bando promosso dalla COMIECO (Consorzio Nazionale per il Recupero di Carta e Cartone) con un proprio progetto dal titolo "Palio della Carta".

L'idea, presentata nel passato alla vecchia amministrazione da numerosi cittadini (ovviamente cestinata), oltre a essere presente in alcuni programmi elettorali di diversi candidati, ha preso forma con questa delibera.

In particolare si sfrutta l'atavica rivalità tra cannetati e montronesi  per promuovere, attraverso una gara a chi ricicla di più, una maggiore raccolta di carta e cartone. Il progetto richiamerà in particolare le scuole oltre che l'intera cittadinanza.

Un'idea interessante, poco costosa ( 11.500 euro di cui 500 da bilancio comunale) ma soprattutto a mio avviso efficace. Magari in un futuro, nell'attesa che si arrivi alla raccolta puntuale, si può pensare a un palio di raccolta differenziata in cui il premio per il rione vincente è lo sconto del 10% sulla TARI, pagato ovviamente dal rione sconfitto.

A margine, vorrei segnalare che per il bando in questione è stato posto il parere di regolarità contabile, a differenza di un progetto ben più gravoso da un punto economico relativo alla Gabbia dei Leoni. Le due delibere sono da un punto di vista giuridico identiche.

Interessante constatare divergenze sostanziali, nonostante per il mio precedente post

Gabbia dei Leoni: dopo Antonacci anche Cosola alla ricerca della grande opera....senza i soldi


in pubblico e in privato mi è stato detto di essere astioso, non oggettivo e di non amare la mia terra.

E' il caso di dire "Sono soddisfazioni"

Antonio Di Gilio

mercoledì 14 settembre 2016

Divieto di accesso dei cani nei parchi: trovato il giusto compromesso

Con ordinanza del comandante Zatelli n.14462/16, viene regolamentato definitivamente l'acceso dei cani all'interno dei parchi.

Il regolamento aveva fatto molto discutere e si ventilava il divieto assoluto di accesso nelle aree verdi.

In merito già numerosi TAR si erano espressi contro tutti i regolamenti che vietavano l'accesso degli amici 4 zampe.

Ordinanza 14462
Il TAR del Lazio con sentenza 5836 del 2016, dichiarava infatti illegittimi tutti i regolamenti comunali che vietano l'accesso dei cani in quanto  "non bilanciano adeguatamente le esigenze dei cani e dei loro padroni con quelle di chi  invece i cani non ne ha".

Come è possibile invece leggere nell'ordinanza, proprio al fine di bilanciare i diritti di tutti, i cani possono accedere all'interno dei parchi, ma dotati di guinzaglio ed esclusivamente sui percorsi pedonali lastricati o comunque pavimentati.

Divieto di accesso negli spazi verdi. L'ammenda va da 25 euro a 500 euro

Antonio Di Gilio




martedì 6 settembre 2016

Tribunale di Cagliari: nulle le disposizioni dei regolamenti condominiali sul divieto di possedere animali

Il Tribunale di Cagliari ha definitivamente sentenziato che nessuna norma condominiale può vietare di detenere animali domestici in condominio, indipendentemente dalle previsioni contrattuali dell’edificio in cui il proprietario dell’animale domestico risiede.



Nero su bianco una sentenza afferma che anche il regolamento di natura contrattuale, ossia quello deliberato all’unanimità o predisposto dal costruttore dello stabile condominiale ed allegato ai singoli atti di compravendita, è affetto da nullità sopravvenuta soprattutto in considerazione alla riforma delle norme condominiali che ha introdotto l’articolo 1138, ultimo comma, del Codice civile.Insomma sono nulle tutte le disposizioni previste nei regolamenti condominiali che vietano e/o limitano il possesso di animali di affezione al loro interno

La sentenza