lunedì 8 aprile 2013

Bilancio 2012: aumentano le entrate, ma ancor di più le uscite


E' stato approvato il rendiconto 2012 che sarà presentato in consiglio comunale per la sua approvazione.
Con la delibera di giunta n.47 del 4/4/2013 si è deliberato il bilancio 2012 ( lo so c'è scritto 2011 nella delibera, ma è un errore come al solito di svista) che potete scaricare QUI.


Il primo dato che balza agli occhi è la riduzione di quasi il 15% del risultato di gestione dato dalla differenza tra entrate è uscite relative all'attività "caratteristica" dell'ente comunale, pertanto al netto delle attività finanziarie (interessi) e straordinarie.
Inoltre, i numerosi accordi transattivi, pari a 200.000 euro gestiti da questa amministrazione per le numerose cause in corso, hanno ulteriormente peggiorato la situazione del risultato economico che risulta pari a -183.519,56 euro.

Insomma, l'azione combinata di una sempre peggiore economicità nella gestione amministrativa sommata ai problemi pregressi che ci portiamo dalla precedente gestione di centro-destra hanno fatto sprofondare i conti.
Tuttavia, guardando le entrate, non si può affermare che i soldi non siano mancati. Se è vero che i trasferimenti sono diminuiti, non certamente si può dire lo stesso per le entrate derivanti dalla tassazione locale. In altre parole,l' IMU, per stessa ammissione dell'amministrazione è stata un'operazione a saldo positivo. Le entrate da tassazione locale sono aumentate di quasi l'11%.
Un'altra voce interessante da analizzare è l'A4, proventi da gestione immobiliare ( gli affitti che il comune percepisce). Il calo è stato di quasi il 50% in quanto sono venute meno gli incassi dell'ex liceo scientifico e della vecchia Caserma dei Carabinieri ( che oggi al contrario invece paghiamo). Su questa particolare voce, per chi ci segue, ho sempre battuto i pugni e i risultati si vedono. Da tutti gli immobili comunali incassiamo meno di 13.000 euro. Una cifra ridicola, dovuta ai troppi comodati gratuiti. Le entrate sono complessivamente cresciute del 7%.

Ma all'aumento delle entrate non ha fatto da contraltare  riduzione ( o almeno una tenuta) della spesa  che anzi è cresciuta ulteriormente di quasi il 9%. Notare come il costo del personale sia rimasto bloccato a causa degli effetti del blocco delle rivalutazioni degli stipendi. Tuttavia sono aumentati significativamente i costi per le prestazioni di servizi ( il servizio raccolta e spazzatura ecc ma anche le attività di consulenza come gli avvocati che devono gestire le numerose cause). Notare, inoltre, l'aumento del 50% del godimento di beni di terzi. I 62721.79 euro è certamente l'affitto che paghiamo per la nuova Caserma dei Carabinieri, la differenza francamente non sono in grado di individuarla. Si cercano lumi. Dove sono finiti oltre 30.000 euro? Infine, non da ultimo, notare la discesa di oltre il 5% dei costi in trasferimenti ( gli aiuti assistenziali a persone fisiche e associazioni). Mancano all'appello 30.000 euro in trasferimenti, che mi auguro, siano state tolte alle manifestazioni delle associazioni su cui più volte siamo tornati.


Ma passiamo alla situazione finanziaria. Anche su questa c'è da spendere qualche parola. La situazione  creditoria è diminuita di quasi il 20% dovuta ai crediti verso stato e regione. Tuttavia è interessante constatare come siano diminuiti i crediti verso i contribuenti. La lettura può essere multipla. O è finito l'effetto anti-evasivo. In altre parole gli accertamenti non stanno portando nuove risorse o l'imponibile tassabile è diminuito ( cosa che vale per i redditi delle persone fisiche, non per la tassazione che colpisce gli immobili. Sostanzialmente potremmo qui certificare che gli adelfiesi si stanno impoverendo).


Passiamo al versante dei debiti e qui ce ne sono nuove. Seppur l'indebitamento è rimasto costante sta cambiando sensibilmente nella struttura.
Infatti, mentre è sceso l'indebitamento legato agli investimenti ( i mutui accesi) è aumentato di oltre il 30% l'indebitamento dovuto al funzionamento e/o alla spesa corrente. Insomma, come molte famiglie in tempo di crisi, non ci si indebita per ristrutturare casa  o acquistare l'auto ma semplicemente per fare la spesa.
Tutto questo, nonostante i fondi in cassa non solo ci siano ma addirittura sono aumentati. Magie del patto di stabilità.
In ultima analisi, ancora una volta documento, carte alla mano un peggioramento nella gestione della macchina amministrativa, incapace di ridurre le spese, nonostante le risorse ci siano, grazie anche a un aumento monster della tassazione come certificato anche dall'ISTAT e della spesa in parte improduttiva e una riduzione importante nei trasferimenti ai fini assistenziali.

Antonio Di Gilio