sabato 20 ottobre 2012

Riflettiamo sui rifiuti ad Adelfia

La mancata raccolta dei rifiuti a causa del sequestro della discarica di Conversano ha provocato disagi per i cittadini, che sono stati anche invitati dal Comune, che non poteva fare diversamente, a tenere la spazzatura in casa per qualche ora. Adesso, il conferimento dei rifiuti è stato assegnato alla discarica di Trani, con i relativi problemi poichè la discarica non è attrezzata per l'accoglimento di così tante tonnellate di rifuti in poche ore, ma questo non ci riguarda.
Alla luce di tutto ciò, l'emergenza per Adelfia si è spenta.

Alle ore 17:30 del 19 ottobre 2012, i cassonetti di Via Conella erano in queste condizioni (peccato non aver "beccato" il materasso che qualcuno aveva appoggiato su uno di quei cassonetti qualche ora prima):



Vedere i cassonetti scoppiare dopo un solo giorno di mancato svuotamento mi ha portato a riflettere sulla questione dei rifiuti.
Sì, perchè è sufficiente guardare per un attimo un cassonetto a caso, per capire che qui ci troviamo di fronte ad un disagio causato principalmente da noi stessi cittadini. Mi spiego.

Ad Adelfia esiste un servizio di raccolta differenziata porta a porta, che prevede giorni precisi per la raccolta dei diversi tipi di rifiuto. Ho recuperato un volantino un po' logoro che riporta i giorni della raccolta:


La raccolta avviene la mattina, quindi i sacchetti vengono appoggiati sul marciapiede sin dalla sera prima o
dalle prime ore della mattina. Non ricordo di aver mai visto un numero elevato di buste per la strada sin dall'inizio del servizio.
Ad Adelfia la raccolta differenziata è un fallimento. A dirlo non sono io ma i dati consultabili su: http://www.rifiutiebonifica.puglia.it/ (che comunque sono fermi a Giugno 2012, perchè il nostro Comune non ha più comunicato i dati).


Da questo grafico risulta che la Raccolta Differenziata media del 2012 fino agli ultimi dati non ha visto alcun miglioramento, se non peggioramenti, rispetto al 2011.





Quest'anno la percentuale di raccolta differenziata ha la media dell' 11,23 %, una percentuale da brividi considerando che il D.Lgs 152/2006 obbliga i Comuni a raggiungere una percentuale pari almeno al 65% entro il 31 dicembre 2012.






Questi sono i dati di Giugno 2012: 12,81%.



Veniamo all'emergenza rifiuti appena passata. Tutti abbiamo visto i cassonetti stracolmi, ma di cosa?
E' stato sufficiente dare una piccola occhiata: carta, cartoni, bottiglie di vetro, contenitori di plastica; per non parlare di quello che viene abbandonato fuori: vetri, televisioni, mobili, sedie, materassi e altro ancora.
La domanda che sorge spontanea è: se quei rifiuti fossero smaltiti adeguatamente dai cittadini, e cioè attraverso la raccolta differenziata, quei cassonetti si sarebbero già riempiti dopo un solo giorno di mancato svuotamento? Immaginiamo di eliminare i rifiuti che non dovrebbero esserci: quanto spazio libero ci sarebbe ancora?
Sono estremamente convinto che se nei cassonetti ci fossero stati solo rifiuti organici, l'emergenza che abbiamo vissuto, o meglio, l'indecoroso spettacolo visivo, non l'avremmo per niente vissuto.

Quello che si sente spesso dire dalle persone è che il servizio di raccolta differenziata ad Adelfia non funziona. Miei cari concittadini, è troppo facile appoggiarsi ai problemi del (dis)servizio che abbiamo in questo paese. Per carità, i casi in cui gli operatori non passano sotto casa a raccogliere i sacchetti ci sono, ma sono pochi. O ancora, le voci non verificate che girano sempre più insistenti secondo cui all'isola ecologica prendono i rifiuti differenziati e li mettono tutti insieme fanno paura.
Non per questo, però, dobbiamo smettere di differenziare "perchè non serve a niente". Eventuali disservizi vanno denunciati alle autorità competenti, perchè noi paghiamo un servizio e dobbiamo pretendere che gli operatori ecologici adempiano ai loro obblighi. Se vedete qualcosa che non va, non limitatevi a parlarne all'amico, ma fate il possibile per (e lo sottolineo) mettere nei guai chi non rispetta le regole.

Poi ci sono quelli che, sulla scia del disagi del servizio offerto, oppure per una fantomatica "protesta" per l'aumento della tassa sui rifiuti o, peggio ancora, per puro menefreghismo e mancanza di un minimo di senso civico e di rispetto per il prossimo e per l'ambiente, alla raccolta differenziata non ci pensano per nulla. Queste persone dimenticano che i doveri li abbiamo anche noi privati cittadini.

Vivendo in una comunità siamo chiamati ad essere responsabili delle nostre azioni, e come pretendiamo giustamente i nostri diritti, dobbiamo adempiere ai nostri doveri. Capisco che oggettivamente il servizio non è dei migliori e che allo stato attuale differenziare è più sentito come un sacrificio che come un atto di civiltà, ma mettiamoci tutti una mano sulla coscienza, perchè sebbene sulla maggior parte di essi non si legga più, affisso sui cassonetti c'è ancora questo messaggio:


Vincenzo Prudente

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