lunedì 11 marzo 2013

Adelfia e la sua morte demografica. Più 80enni che bambini. In 5 anni ne sono spariti 106.

Il censimento 2011 ha svelato un cambiamento epocale per la nostra cittadina. Per la prima volta dal 1960 (periodo della grande emigrazione verso il Nord e l'estero), Adelfia ha avuto un calo sostanziale della popolazione. Siamo, a settembre 2012, tornati indietro di ben 6 anni. I dati sono quelli ISTAT.
E fa ancora più effetto, guardando il grafico, constatare che il calo è avvenuto soprattutto negli ultimi 2 anni dopo una crescita constante che avveniva da oltre 40 anni e che questo trend discendente  è proseguito anche durante il 2012 (settembre ultimo dato aggiornato).

Questo, ha sicuramente delle ripercussioni importanti . Innanzitutto, una riduzione della popolazione implica sia minori trasferimento statali, sia minore entrate fiscali. Venendo meno i contribuenti, vengono meno le tasse che questi pagano e versano nelle casse comunali.
Tuttavia, oltre constatare il trend è un altro il dato che dovrebbe allarmare ed è legato alla struttura e alla composizione della popolazione. Se prendiamo il numero di bambini tra gli 0 e 5 anni rileviamo un dato preoccupante. Innanzitutto, il trend ribassista  era iniziato nel 2006 ed è proseguito per tutto il periodo raggiungendo il valore di -12%.
In valori assoluti, in soli 6 anni sono spariti  ben 106 bambini tra gli 0 e 5 anni, pari a ben 4 classi di scuola materna.
Un dato che indica, sicuramente un tasso di natalità in calo, ma anche un aumento del tasso emigrativo, soprattutto dei giovani e delle giovani coppie.
Se questo trend dovesse proseguire anche nei prossimi anni, al tasso medio del -2% annuo, nel 2020, avremo superato (in senso negativo) la soglia delle 800 unità, costringendo a una vera e propria ristrutturazione del sistema di welfare comunale già evidentemente spostato sulle classi di età più in là con l'età. Infatti vorrei chiudere con questo dato, che è confortante su come si sia allungata la vita media, ma che è potenzialmente disastroso per i bilanci di una qualsiasi amministrazione pubblica. In arancio è indicato il numero degli over 80enni, in blù gli over 95.
Gli over 80 sono aumentati in 6 anni di quasi il 23% e probabilmente già al 1° gennaio 2013 è avvenuto il sorpasso. Gli over 80 hanno superato la classe 0-5 anni. Gli over 95 sono aumentati del 50%.

Insomma, demograficamente parlando ci stiamo avviando al disastro in quanto il sistema si avvita inevitabilmente.
Una società più vecchia, richiederà sempre più un maggior dispendio di risorse pubbliche in favore degli anziani e sempre meno verso le giovani coppie e i bambini. I politici, dato il peso elettorale, seguiteranno a rincorrere la classe elettorale più importante, marginalizzando sempre più dalle loro agende i servizi per l'infanzia. Insomma, preparatevi ad assistere alla chiusura di asili nido e all'apertura di ospizi.

Antonio Di Gilio