mercoledì 13 febbraio 2013

C'è il Consiglio Comunale, ma non si dice!

Oggi alle 16:00 è convocato il Consiglio Comunale. Unico argomento all'ordine del giorno: "PUG - Piano Urbanistico Generale. Approvazione".

Lo sapevate? Probabilmente no. Non esiste alcuna comunicazione al riguardo. Sul sito non c'è nessuna traccia, e sulle bacheche pubbliche non è stato affisso alcun manifesto. Al contrario, sono ancora presenti i manifesti dello scorso Consiglio.

Sapevo di questo Consiglio solo perché ho il brutto vizio di guardare l'Albo Pretorio tutte le mattine. La Convocazione è stata pubblicata avantieri, 11 febbraio (link).

Perché questa mancanza di pubblicità? La risposta è nella Convocazione stessa. La seduta del Consiglio Comunale di oggi è "in sessione straordinaria ed urgente".
Che la sessione sia straordinaria è poco rilevante, dato che la maggior parte dei Consigli lo sono. E' solo una questione tecnica: "ordinari" sono i consigli in cui vi sono deliberazioni inerenti le linee programmatiche del mandato, il bilancio di previsione ed il rendiconto di gestione, tutti gli alti sono straordinari (art. 17 Statuto comunale).
E' il carattere urgente del Consiglio a determinare l'assenza di qualsiasi comunicazione. Considerando che in caso di urgenza un Consiglio comunale va convocato con un anticipo di almeno 24 ore, l'amministrazione non è tenuta a pubblicizzarlo adeguatamente, anche perché potrebbero mancare i tempi tecnici per farlo.

Mi sono quindi chiesto quali fossero i requisiti per decretare l'urgenza di quna seduta di Consiglio. Dopo svariate ricerche ho trovato la definizione del concetto di "urgenza" del Consiglio di Stato siciliano: "L'urgenza si configura quando vi è l’esistenza di un pericolo imminente, attuale, concreto per la Collettività di un danno grave o di effetti indesiderati che impone una risposta “provvedimentale” immediata, dovendo versarsi in una situazione di fatto che implichi l’assenza di soluzioni alternative rispetto all’adozione di quel determinato provvedimento, il cui contenuto deve richiamarsi causalmente alla situazione di fatto, negando a contrario che l’atto possa soddisfare esigenze prevedibili e ordinarie". (C.G.A., sez. giurisd., 9 ottobre 2002, n. 582)
Il concetto di urgenza è direttamente collegato a quello di improrogabilità, che è "connotata dall’esigenza che la situazione non possa subire dilazioni per la presenza di un termine che rende indifferibile l’adozione dell’atto”.

Vi sembra che possa essere riscontrata urgenza ed improrogabilità nell'ordine del giorno di questo Consiglio?

Il PUG è un documento molto importante per un Comune, vitale per lo sviluppo, di una mole impressionante (es. PUG di Lecce) ma la sua approvazione non riveste di certo un carattere d'urgenza. E' un atto che per essere definitivamente liberato subisce un iter che dura anni, e soprattutto non ha scadenze.
Probabilmente la stessa Amministrazione credeva che non fosse necessaria una celere approvazione, visto che non si è sentita una sola parola sull'argomento da quando la Regione Puglia con Delibera n. 2876 del 20/12/2012 ha attestato la compatibilità del PUG con la Legge. Da quel momento in poi, sarebbe stato sufficiente portare il PUG in Consiglio Comunale per l'approvazione definitiva, atto propedeutico alla pubblicazione sul BURP, e quindi alla sua entrata in vigore. C'è stato un Consiglio Comunale il 31 gennaio, e del PUG non si è vista traccia.
E' chiaro che l'amministrazione volesse posticipare a data da stabilirsi l'approvazione. Forse dopo le elezioni? Perché?

Se oggi il PUG verrà discusso ed approvato, sarà grazie alla richiesta di Convocazione firmata da 5 consiglieri di opposizione il 24 gennaio, che obbliga il Presidente del Consiglio a convocare la seduta entro 20 giorni dalla richiesta. Nel frattempo non c'è stato nessun incontro, nessuna Commissione consiliare aperta ai cittadini, soprattutto per illustrare documenti che sono prevalentemente grafici, ma che vanno anche spiegati per essere compresi del tutto.

Ma ecco che per il Consiglio si è atteso l'ultimo giorno utile (proprio il ventesimo dalla richiesta), ed è stato utilizzato l'espediente illegittimo dell'urgenza che rendesse la discussione e l'approvazione veloce e, oserei dire, praticamente invisibile alla cittadinanza.

Vincenzo Prudente