mercoledì 20 febbraio 2013

Una bomba atomica si abbatte. L'incompatibilità è RETROATTIVA. IL RIMPASTO E' IMPOSSIBILE .

La risposta giunta dal Senato (link) in merito alla questione dell' incompatibilità del nostro sindaco per la carica di senatore ha messo la parola fine alla questione. In tanti che ci hanno accusato di malafede, incapacità,  protagonisti chiassosi ecc. sono stati smentiti.

Tuttavia i signori politici made in Adelfia sono in fermento. Stanno cercando una quadra per il dopo Antonacci, dato che all'orizzonte si rischia un anno e mezzo di commissariamento e di perdere la faccia dopo aver difeso a spada tratta ( per via di una norma a loro dire fumosa) la possibilità del doppio incarico per il sindaco.

L'ultima spiaggia a cui aggrapparsi per coloro in cerca di un posto al sole, in un inverno rigido, si chiamava RIMPASTO. Parlo all'imperfetto perchè è una possibilità impraticabile.
E' sempre la "fumosa e intelleggibile norma" a svelarcelo. Rileggiamo

Fermo restando ....., le cariche di deputato e di senatore, nonche' le cariche di governo di cui all'articolo 1, comma 2, della citata legge n. 215 del 2004, sono incompatibili con qualsiasi altra carica pubblica elettiva di natura monocratica relativa ad organi di governo di enti pubblici territoriali aventi, alla data di indizione delle elezioni o della nomina, popolazione superiore a 5.000 abitanti, fermo restando quanto previsto dall'articolo 62 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267Le INCOMPATIBILITA' di cui al primo periodo si applicano a decorrere dalla data di indizione delle elezioni relative alla prima legislatura parlamentare successiva alla data di entrata in vigore del presente decreto.

Ho voluto evidenziare la parola incompatibilità per evitare che qualcuno potesse far credere che questa situazione giuridica valesse solo per i sindaci dei comuni superiori a 20.000 abitanti ( per questi infatti c'è la decadenza come stabilito dall'articolo 62 del d.l. 267/2000).

Cosa significa pertanto, in termini fattuali questa parte della norma " si applicano a decorrere dalla data di indizione delle elezioni relative..."?

Tradotto, l'incompatibilità non scatta con la nomina a senatore  e l'apertura della legislatura ma "...dalla data di indizione delle elezioni", pertanto diventa retroattiva. Ogni atto politico del sindaco, come un rimpasto di giunta diventa impugnabile. 

Insomma, toccherà all'attuale vice-sindaco traghettare il paese alle nuove elezioni, con tutto quello che significherà in termini politici e all'interno della maggioranza. Conoscendo la litigiosità del centro-sinistra adelfiese ci sarà da divertirci. Voleranno gli stracci con somma gioia del centro-destra ( lo stesso di 10 anni fa) che senza alcun merito si troverà a percorrere una campagna elettorale quanto meno semplice.

Probabilmente qualcuno inizia a sperare in una vittoria di Berlusconi in Puglia, per fermare ( nonostante proclami contrari) l'ascesa politica del nostro attuale sindaco

Antonio Di Gilio