giovedì 22 novembre 2012

Il "copia e incolla" degli atti


E' pratica diffusa nel nostro Comune e non solo, quella di copiare atti di altri Enti Locali e farli propri. Questo è molto utile e vantaggioso, poiché aiuta moltissimo la velocità di redazione degli atti e non stanca troppo i nostri addetti. Tuttavia, sarebbe bene che si facesse più attenzione quando si fa questo, perché si può incorrere in piccoli errori più o meno pesanti.
Senza citare casi più vecchi, ho trovato una simpatica svista nella Delibera di Giunta n. 138 del 15 novembre 2012 (LINK). E' la Delibera con la quale la nostra Giunta ha proposto il Gemellaggio al Comune di Marzano di Nola della Provincia di Avellino, col quale condividiamo il Patrono San Trifone.

Leggiamo nella pagina numero 2:
"Constatato che:
tra le possibilità concrete per realizzare queste aspirazioni, il gemellaggio si presenta come lo strumento privilegiato per favorire le relazioni istituzionali, commerciali e culturali tra città di stati diversi, in quanto esperienza di incontro, conoscenza, dialogo e di condivisione della propria storia e del proprio futuro;"

State tranquilli, Adelfia fa ancora parte dell'Italia. E' probabile che l'Amministrazione abbia copiato parte di QUESTO modello; peccato che l'oggetto fosse il gemellaggio tra città dell'Unione Europea, e questo spiega l'errore.

Ci sono anche altri errori, come la frase poco sensata: "Intende creare uno strumento "il gemellaggio", in cui tutta la cittadinanza troverà rappresentanza, con il compito di svolgere tutte le attività necessarie a realizzare questa esperienza di alto valore civico secondo i fini e le modalità che verranno opportunamente stabiliti."

La versione originale era: "Intende creare un Comitato di gemellaggio, in cui (ecc...)". E' evidente che quando sono state cambiate piccole parti del discorso non si è pensato di aggiustare anche il resto.

Ovviamente non siamo qui a condannare l'Amministrazione per così poco, può capitare! Però fa sorridere che, quando vogliono, sono molto bravi a modificare parti dei documenti copiati!

E' il caso della Delibera di Giunta n. 129 del 6 novembre 2012 (LINK), della quale abbiamo già parlato QUI, con la quale è stato istituito l'Albo dei Fornitori ed il relativo Regolamento.
Il Regolamento è stato quasi del tutto copiato da quello del Comune di Agordo, in Provincia di Belluno (LINK). E magari l'avessero copiato tale e quale anche in questo caso!
In questo secondo Regolamento è previsto che l'Albo sia aggiornato entro il primo trimestre di ciascun anno, mentre non vengono fornite date precise del termine per la presentazione delle domande, che dovrà essere stabilito dal Bando che sarà pubblicato.
La nostra Amministrazione ha modificato questo passo, pensando invece di aggiornare l'Albo entro il 31 dicembre di ogni anno, e ponendo il termine per la presentazione delle domande al 15 novembre di ogni anno. Sapete quando è stata pubblicata la delibera? Il 15 novembre!

E' un peccato che quando c'è da variare, si copia e basta, mentre quando sarebbe più opportuno limitarsi a copiare, si varia ad hoc per i propri "piani".

AGGIORNAMENTO:
L'articolo 4 del Regolamento adelfiese (sempre la Delibera dell'Albo dei Fornitori) prevede l'iscrizione al Registro delle Commissioni Provinciali per l'Artigianato. Peccato però che le ultime riforme del Governo Monti in materia di semplificazione amministrativa hanno previsto la cancellazione di tale Commissione, e l'affidamento delle sue funzioni alla Camera di Commercio. Il Regolamento copiato dal nostro Comune, datato gennaio 2011, prevedeva invece il vecchio iter, ed il nostro Comune ha copiato tutto così com'era.
Il bando pubblico per le domande di iscrizione all'Albo potrà mai essere fatto sulla base di norme non presenti nel Regolamento? A cosa serve un Regolamento cui non ci si potrà attenere?

Vincenzo Prudente - Antonio Di Gilio